Potenza sonora e grande attitudine live si consolidano nel debut album della band di Monza
Debutto omonimo su lunga distanza per il trio monzese, che sceglie l’alternative rock come linguaggio ma senza mai trasformarlo in una gabbia.
I dieci brani inanellati in questo album scorrono ribelli e con la freschezza degli esordi ma mostrando anche la padronanza e la confidenza di chi ha trascorso parecchio tempo a suonare insieme e soprattutto calcando palchi importanti. Il suono è ben definito ma conserva quella ruvidità che riesce a rendere tutto più vivo, come se la band stesse suonando direttamente davanti a chi ascolta il disco. Questo perché il trio lombardo si sa mettere a nudo con una naturalezza spavalda, che aumenta la forza d’impatto del sound massiccio e aggressivo, fatto di riff incisivi, ritmiche dinamiche e melodie che trovano il loro spazio senza perdere mordente. E proprio dalla potenza sonora che straripa dalle casse ascoltando “LINFA” a volume adeguato a questo genere (ovvero senza parsimonia e senza controllo) sembra chiaro che queste canzoni siano nate appositamente per infuocare il pubblico in sede live.
Ogni brano di “LINFA” sembra, inoltre, conoscere perfettamente il proprio ruolo: alcuni, come “Pettirosso”, colpiscono con maggiore immediatezza, altri, come la conclusiva “Due vite”, preferiscono sedimentare lentamente, ma ciascuno di loro contribuisce a costruire un racconto coerente che descrive bene la “linfa”, appunto, che scorre nelle vene di questa band.
In conclusione, “LINFA” non pretende di rivoluzionare ma di comunicare forte e chiaro le idee di Simone Gastaldin (chitarra), Giorgio Taliento (basso e voce) e Gianluca Sica (batteria), che avevano già dimostrato di saper scrivere buone canzoni bilanciando energia e riflessione, affidandosi evidentemente alla loro ottima intesa. Se c’è un margine di crescita, riguarda soprattutto la possibilità e la voglia di osare ancora di più in futuro, spingendosi verso soluzioni meno prevedibili in alcuni arrangiamenti. Ma è un’osservazione che nasce proprio dalla qualità della loro musica: quando una base è così solida, viene naturale chiedersi fin dove possa arrivare.
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La recensione LINFA di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-06-30 09:15:14

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