Apnea Into The Radio Isolation Is a Lie 2026 - Rock, Dark, Alternativo

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Un'immersione ad assetto variabile in un post-punk sintetico, diviso tra gelo emotivo e sottili crepe di speranza.

È dentro un monolitico blocco di ghiaccio, alla deriva come un iceberg su un mare plumbeo e spazzato da un vento gelido, che nasce, si sviluppa e infine decade Isolation Is a Lie, il nuovo singolo degli Apnea Into The Radio.

Prodotto e distribuito in completa indipendenza, l'ultimo brano del duo romano, nato nel 2014 dall'incontro tra Alfonso Pezzaniti (voce, chitarra, synth e programming) e Giuse del Mar (basso e synth bass), si agita per quattro minuti scarsi tra spinte digitali e analogiche, cristallizzate nella convivenza tra ossessivi pattern di drum machine e un giro di basso pieno di attacco.

Su questo solido e magnetico tappeto sonoro, synth abrasivi e bordate di chitarra elettrica che sembrano provenire dal fondo di una caverna, aiutano a rifinire i contorni di un brano capace di porsi come anello di congiunzione tra la glaciale e disperata oscurità post-punk dei Joy Division e il minimalismo darkwave dei successivi New Order. 

Un'ipnotica ripetitività in cui si fa strada la voce quasi distaccata di Pezzaniti, alle prese con strofe e ritornelli criptici, interpretati con una pronuncia inglese tutto sommato convincente: dettaglio da non dare mai e poi mai per scontato. Brandelli di versi che diffondono nei nostri padiglioni auricolari immagini sfuggenti, attraversando con fare sibillino stati dell’essere opprimenti come alienazione, anestesia emotiva e isolamento.

In a memory
That fades away
No one's alone
Mantra is on mine

Eppure, leggendo tra le righe, Isolation Is a Lie lascia affiorare un retrogusto insospettabilmente positivo. Perché sotto quella coltre di ghiaccio che sembra aver imprigionato le emozioni in un gelo perenne, una flebile pulsazione, quasi impercettibile, riesce a incrinare la superficie, lasciando intuire come quel profondo isolamento evocato a più riprese nel corso della traccia sia, forse, meno assoluto di quanto sembri.

Mescolando sonorità algide e spigolose con parole che, nella loro laconicità, lottano senza sosta tra profonda disperazione e flebile speranza, Isolation Is a Lie è un pezzo che vive di una tensione irrisolta, in grado di trascinare l’ascoltatore in una spirale di (ri)ascolti dalla quale è difficile uscire.

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La recensione Isolation Is a Lie di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-07-01 23:23:23

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