Club RusakovPietre2026 - Progressive, Noise, Alternativo

Pietreprecedente

La band meneghina scaglia le sue migliori "Pietre" contro le ingiustizie del mondo contemporaneo

Questo nuovo EP dei Club Rusakov già dal titolo si dichiara duro e diretto. Ed effettivamente in questo lavoro Lorenzo Parigi, Stefano De Crescenzo e Andrea Corbetta si espongono senza filtri, lanciando critiche e riff infuocati sull’imbolsito panorama musicale italiano. Quattro i brani, tre quarti dei quali sopra i sei minuti, con cui il trio costruisce un percorso compatto fatto di rabbia, inquietudine e ribellione sonora.

La stessa presentazione dell’EP parla di queste canzoni come “quattro pietre, lanciate a bomba contro l’ingiustizia”, una dichiarazione d’intenti che trova il suo equilibrio nell’alternanza tra esperienze personali e uno sguardo più ampio sulla realtà contemporanea. A livello testuale, infatti, la band lombarda mette in scena le contraddizioni del presente, lasciando emergere tensioni e domande che difficilmente trovano una soluzione semplice, così come tutt’altro che semplici sono le tessiture sonore con cui si costruiscono i brani (e di costruzioni ben congegnate evidentemente i tre se ne intendono, essendo tutti laureati in architettura!).

Gli arrangiamenti sottolineano e corroborano queste premesse, amalgamando rock progressivo, stoner e cenni post-rock in una ricetta ruvida, sperimentale, spesso sorprendente (ad esempio nella conclusiva Pilgrim Billy, ispirata a Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut, dove l’atmosfera convulsa e ansiosa descritta dalla nerboruta chitarra baritona improvvisamente si rilassa e si apre ad ariose melodie dal retrogusto pop, restituendo ossigeno prima di ritornare alle convulsioni sincopate che caratterizzano il brano).

Pietre” è insomma un tassello importante nel percorso del terzetto meneghino, che alza di qualche tacca l’asticella della ricerca che i tre portano avanti sin dal principio, dimostrando ancora meglio la loro capacità di spaziare tra gli stili, utilizzando con sapienza influenze diverse fino a raggiungere un’espressione sempre più potente e stratificata.

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La recensione Pietre di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-07-27 15:19:42

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