Con un emo-punk viscerale e urgente, i Comrad trasformano la rabbia del presente in un inno alla cura, alla dignità e alle cose semplici che ci rendono ancora umani.
"Cose Purissime" è il titolo del nuovo singolo dei Comrad, band barese guidata da Giò Sada. Il brano è un pugno emotivo che recupera tutta l'urgenza dell'emo-punk di inizio Duemila e la trapianta nel presente, in un tempo in cui parole come empatia, solidarietà e condivisione sembrano sempre più fragili.
Musicalmente il brano corre veloce, sospinto da chitarre nervose e da un impianto ritmico che richiama certe esplosioni dei primi Fast Animals and Slow Kids, ma anche la rabbia poetica dei Voina e di una scena che ha sempre fatto della vulnerabilità una forma di resistenza. Non c'è nostalgia, però. I Comrad usano quel linguaggio sonoro per parlare dell'oggi, delle sue ferite e delle sue contraddizioni.
Il titolo è già un manifesto. Le "cose purissime" sono i bambini, i gesti di cura, la dignità delle persone, la capacità di immaginare un futuro più giusto. Elementi semplici e fondamentali che il brano racconta come continuamente minacciati, schiacciati da una violenza che può essere tanto fisica quanto culturale.
"Cose Purissime" ha il pregio di suonare sporca al punto giusto, viscerale, attraversata da quella tensione emotiva che apparteneva ai dischi punk più sinceri, di quelli che si finiva a cantarli a squarciagola sotto un palco.
---
La recensione Cose purissime di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-07-07 09:01:39

COMMENTI