Pagoda Universe HAL 2026 - Pop, Indie, Elettronica

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Narrare in prima persona l'avvento dell'intelligenza artificiale su un synth pop è una scelta coraggiosa. Onore dunque ai Pagoda Universe, nonostante qualche passaggio testuale eccessivamente didascalico

L'incursione dell'intelligenza artificiale nel quotidiano è ormai inarrestabile in più o meno tutti i settori. Tanto nelle applicazioni, quanto nel dibattito. E la musica non fa eccezione. Se l'applicazione è ancora oggetto di sacrosanta contestazione (non è ancora sdoganato l'utilizzo dell'AI per scrivere i brani, e meno male verrebbe da dire, e non parliamo nemmeno dei giganti dataset dove vengono rubati pezzi per crearne di nuovi con l'AI...), il dibattito è molto acceso. Anche, come nel caso del singolo HAL dei Pagoda Universe, band elettropop siciliana, nei brani stessi.

Nel loro ultimo singolo, su una melodia synth pop coerente con la loro identità, narrano le contraddizioni dell'intelligenza artificiale dal punto di vista di HAL. Che è, appunto, un'AI. A cui la voce però la danno gli umani, e pertanto risulta in certi passaggi testuali anche introspettivo. E tra le paranoie di non essere bello abbastanza, le negazioni della filosofia e qualche dichiarazione d'amore, si chiede come faccia il pensiero organico a non concepirne il potenziale smisurato

Ai Pagoda Universe va dato il merito di aver saputo comporre un pezzo su qualcosa che è estremamente attuale. E che, tutto sommato, vale la pena dibattere, per prevenirne l'accettazione senza pensiero o in versioni ancora eccessivamente prototipiche e non affinate. HAL, tuttavia, presenta qualche limite. Il reiterato "ai-ai-ai" con cui atterrano le parole nel ritornello rimanda un po' troppo a Dargen D'Amico e alle sue riflessioni sull'intelligenza artificiale portate a Sanremo. E alcuni passaggi testuali, come "un tango a due con l'informatica" che chiude l'inciso, o "elettronico è più bello" in rampa di lancio alla fine della prima strofa appaiono eccessivamente didascalici, più da saggio che da canzone.

La sola scelta di dedicare un pezzo ad HAL e a tutto quello che si porta dietro è, però, molto coraggiosa. E dal coraggio, si sa, possono nascere grandi canzoni.

 

 

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La recensione HAL di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-07-19 18:52:00

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