Pawa + PecettaDistanti2026 - Pop, Indie

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EP d’esordio tra sonorità familiari, quotidianità e melodie immediate, sospeso tra omaggi dichiarati e la ricerca di una propria identità.

Con il loro primo Ep, intitolato Distanti, Pawa + Pecetta si affacciano sulla scena con un EP che guarda senza troppi giri di parole alla stagione più fortunata dell’itpop italiano. Il duo dell’agro pontino recupera infatti un immaginario e una grammatica musicale che hanno caratterizzato buona parte degli anni Dieci, quando il cantautorato urbano ha trovato una nuova dimensione pop, sospesa tra quotidianità, ironia e malinconia.

Il riferimento più evidente è quello della coppia Carl Brave e Franco 126, soprattutto per il modo in cui voce, racconto e produzione vengono messi al servizio di una scrittura immediata, oltre ovviamente al comune contesto geografico di provenienza. Ma dentro il disco affiorano anche le coordinate di Calcutta, Gazzelle e dei primi Thegiornalisti: melodie semplici, ritornelli costruiti per rimanere in testa e arrangiamenti che alternano elementi elettronici e pop-rock senza cercare particolari deviazioni dalla formula.

In brani come "Cucini te", "Anna" e "Felpe della Maui" emerge soprattutto la volontà di recuperare quel particolare modo di raccontare attraverso dettagli apparentemente insignificanti: oggetti, abitudini, luoghi e piccole situazioni diventano il materiale narrativo da cui partire. 

Dal punto di vista produttivo, il disco lavora su strutture essenziali e arrangiamenti funzionali alla componente melodica. Le chitarre convivono con beat e tappeti elettronici, mentre la sezione ritmica mantiene un'impostazione agile, pensata soprattutto per sostenere il canto e la dinamica dei ritornelli, con il basso a ritagliarsi un ruolo da protagonista nella dinamica dei brani. Non ci sono particolari esperimenti formali perché Pawa e Pecetta preferiscono muoversi all'interno di un'estetica già codificata, puntando sulla familiarità del suono.

Distanti dimostra una buona comprensione dei meccanismi dell'itpop e ne ripropone con efficacia gli ingredienti, ma il confine tra omaggio e derivazione resta talvolta sottile. Le influenze sono così riconoscibili da lasciare poco spazio, almeno in questa prima prova, alla definizione di un'identità completamente autonoma.

Resta comunque un debutto coerente, ben indirizzato e capace di restituire con una certa naturalezza un'estetica che, a distanza di anni, continua a esercitare il proprio fascino. Pawa + Pecetta sembrano sapere esattamente da dove partire. Il passo successivo sarà capire come utilizzare quelle coordinate per arrivare a una destinazione realmente personale.

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La recensione Distanti di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-09-10 00:00:00

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