Salviamoci dal mondo moderno con il rock cantautorale di MIC
“Sàlvati dai tuoi simili” ripete il refrain di “Simili”, brano che apre il sipario dell’album “Volano farfalle a luglio”, primo lavoro sulla lunga distanza composto da Michele Senesi, in arte MIC, nella sua veste solista, dopo aver militato in alcune band dell’underground toscano. “Sàlvati dai tuoi simili”, dunque, ma non come ode alla misantropia quanto piuttosto per cercar di salvare il salvabile in questo mondo allo sbaraglio. Se già nello stesso brano, infatti, si punta il dito contro i “potenti”, quelli che “fanno sparire anche l’amore, figurarsi le persone”, nelle altre tracce troviamo chi svende i propri ideali barattando la voglia di rivoluzione con una vita di lusso a Milano (“Marlène”) o, ancora, ciarlatani buoni solo a parlare per luoghi comuni ergendosi al di sopra degli altri (“Generale”).
Complessivamente, “Volano farfalle a luglio” inanella dieci canzoni (o meglio, nove canzoni più la breve “Nero lupo”, che si pone come perfetta outro per chiudere il cerchio del disco) in cui il cantautore pisano veste i panni di un moderno cantastorie rock, che racconta vicende personali e riflessioni universali in brani che funzionerebbero già solo col suo caldo e ruvido timbro vocale e una chitarra di accompagnamento. L’indole essenziale della scrittura dell’artista è comunque rispettata anche dagli arrangiamenti, curati in modo tale da lasciare voce e chitarra protagoniste anche quando avanza la ruggente danza elettrica degli altri strumenti, in un impasto a metà tra indie-rock, grunge e alternative-pop. Un cocktail ben amalgamato che, pur sprigionando qua e là aromi riconoscibili (Afterhours, Moltheni, Paolo Benvegnù, Sick Tamburo fino, nei momenti meno elettrici, al cantautorato della scuola romana del nuovo millennio) calibra le dosi con maestria senza diventare citazione ma sempre pura e gustosa ispirazione.
Tra canzoni d’amore (gli episodi migliori sono la title-track e la splendida e terzinata “Ci portiamo via”), momenti malinconici e altri pregni di una spensieratezza rassegnata, figlia della disillusione, la penna di Michele Senesi firma brani autentici e personali, che dovrebbero circolare nelle playlist di tutti gli amanti degli artisti succitati e del cantautorato rock che ancora resiste nel folto sottobosco della musica italiana.
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La recensione VOLANO FARFALLE A LUGLIO di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-08-28 23:59:00

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