Una folk ballad per ricordarci che non siamo poi così importanti. E, in fondo, va bene così.
Con Da qualche parte del mondo, il suo nuovo singolo, Stefano Del Rosso cerca in appena due minuti e mezzo di ridimensionare il nostro sconfinato ego, ricordandoci quanto la nostra specie reciti una parte marginale all'interno di quel colossale palcoscenico che risponde al nome di universo.
Prodotto e distribuito dall'etichetta toscana Madamadorè, l'ultimo brano sfornato dal cantautore faentino classe '83 mette infatti al centro le nostre piccole esistenze di "scimmie nude" gettate su un minuscolo pianeta di colore blu incastonato in una galassia periferica del cosmo.
Una consapevolezza che, almeno a un primo sguardo, porta con sé un inevitabile senso di vertigine, accompagnato dal pensiero che nulla, in fondo, abbia un senso. Eppure, secondo Del Rosso, anche il vuoto siderale che ci circonda può essere riempito da quella piccola "Luce che non si spegne mai" evocata pure dagli Smiths nel loro pezzo più famoso, con cui trovare un po' di tepore e, perché no, conforto nell'idea che forse essere minuscoli non significhi necessariamente essere insignificanti.
E poi noi, occhi che cercano nell'ombra
Una luce che risplenda e che riscaldi l'anima
Canta Stefano Del Rosso nella sua ultima canzone. Versi animati da una speranza timida ma pur sempre viva, che il musicista romagnolo di nascita e toscano d'adozione intona con la sua forte inflessione degregoriana, affiancando le parole a un sound folk cantautorale che fa capolino tra gli accordi di una chitarra acustica distesi su brillanti controcanti di pianoforte e un sobrio tappeto di batteria, dove le pelli vengono appena accarezzate dalle setole delle spazzole.
ConDa qualche parte del mondo Stefano Del Rosso resta stoicamente all'interno di un recinto musicale ben definito, fatto di atmosfere raccolte e un lirismo votato a una visione positiva della vita. Un'accoppiata che può funzionare per chi cerca un cantautorato acustico, intimo e dichiaratamente speranzoso. Per chi, invece, delle canzoni "simil-De Gregori" ne ha già fin sopra le orecchie, il consiglio è semplice: andare avanti e non guardarsi indietro.
---
La recensione Da qualche parte del mondo di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-08-30 22:48:40

COMMENTI