Milano Paranoia Altri luoghi (sospesi) 2026 - Elettronica

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La nobile arte dell'elettronica al servizio di un racconto inquieto in 12 tracce

Le note del pianoforte si mischiano ai rumori della città, del lavoro, della confusione, della fatica (Altri luoghi). E, per fortuna, emergono nel frastuono quel tanto che basta a farci respirare ancora. Se da un lato Milano è corpo metallico, aria sporca, ritmo e caos organizzato, dall'altro è anche Metafisica, momenti di stasi e riflessione, mentre La quieta provincia è silenzio e muri.

A fare da filo conduttore dei pensieri sui luoghi sospesi e sul tempo presente, soprattutto nei primi brani, è una voce femminile sussurrata, ma è un verso campionato dal brano Cinque minuti di paura del rapper Lou X ad aprire la traccia La solitudine di una mosca: "Aveva l'odio per i ricchi e per le macchine dei poliziotti".

Sogni in Rivotril trasforma in una musica eterea e onirica l'esperienza di dormire e sognare in seguito a una sedazione prodotta dal farmaco: una meditazione sul tema del sonno sembra poi tornare in Fasi REM, perché la notte è un metronomo sempre più veloce. Bianca come il marmo sovrappone influenze francesi su un tappeto noise e Magneti assume derivazioni tribali, accompagnate da percussioni in primo piano e da una calda voce maschile.

Cumuli è la destrutturazione e ricostruzione personale dell'omonimo brano degli 883, tratto dal mitico album del 1993 Nord Sud Ovest Est: diventa un pezzo quasi trip hop in stile Massive Attack, con Max Pezzali che si trasforma in un Tricky di Pavia. Fuori, intanto, gli uccellini continuano comunque a cinguettare: Glasgow Coma Scale - con un andamento autobiografico - prende il titolo da uno strumento medico che misura il livello di coscienza di una persona in base alla risposta a specifici stimoli.

A chiudere la porta è Il bacio del diavolo, con un'atmosfera liturgica che richiama di nuovo Lou X, questa volta a celebrare la fine: "E domani non è un altro giorno, vado e a volte ritorno, mentre brucio all'inferno" (Dove sono i bastardi, dall'album del 1995 A volte ritorno).

Le dodici tracce elettroniche di Altri luoghi (sospesi), nate "durante un periodo di cura e trasformazione personale", sono a base di ambient, glitch ed evocazioni sonore: dipingono un universo cinematico, a tratti distopico, con una sottile tensione latente (Johnny muore) e con un'inquietudine di fondo che attraversa il disco, la città, noi.

Milano Paranoia è il main project di Mirko Carera, dj, musicista e produttore meneghino, storico editor di Soundwall e già collaboratore di Rockit: il 20 novembre presenterà il suo disco al Magnolia, aprendo l'atteso concerto dei Marlene Kuntz. Una serata che promette di  avere tutte le carte per amplificare ulteriormente, dal vivo, l’immaginario dell'opera.

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La recensione Altri luoghi (sospesi) di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-09-29 21:28:44

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