Una canzone onomatopeica, nel tentativo di elevare il dialetto napoletano a un esperanto universale che trascenda i propri confini, su un delicato arpeggio di chitarra
Disegnatore, regista, musicista: l'artista napoletano Dario Sansone naviga da anni nell'interdisciplinarità, alla ricerca di progetti che riescano a unire le sue diverse anime con coerenza. Il cardine è la sua città natale, celebrata nell'ispirazione, nel linguaggio, nell'immaginario e nelle ambientazione. Ed è proprio da qui che nasce Comme chiove, brano che fa parte di un doppio singolo rilasciato a metà settembre, che arriva circa un anno dopo Santo sud, il suo primo disco solista.
Comme chiove è un brano delicato e leggero, che prende forma intorno a un arpeggio di chitarra acustica ripetuto. Il testo è onomatopeico, il rumore della pioggia è evocato costantemente, man mano che il brano scorre, dal suono delle parole e dai cori. Il mixing del brano è stato curato dal francesce Amaury Cambuzat, e così questa canzone segna il punto di partenza di un asse che, da Napoli, arriva fino a Parigi. Ed è proprio da questa prospettiva internazionale che si coglie il senso della produzione e del testo: un tentativo di trascendere il significato letterale, di prendere una lingua, il dialetto napoletano, ed elevarne la portata ad una specie di esperanto universale, capace di superare i confini.
La sfida di Dario Sansone, e di questo singolo è proprio questa: ampliare gli orizzonti del cantautorato classico, in questo caso in lingua napoletana, alla ricerca di un nuovo pubblico. Il punto di partenza mostra un buon livello di ricerca musicale: la strada è quella giusta.
---
La recensione Comme chiove di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-10-08 14:22:00

COMMENTI