MARCO CRUPITEMPORARY2026 - Glitch, Elettronica, Electro

TEMPORARYprecedente

Un'elettronica che deraglia, scivolando tra derive spaziali e fughe dall'ordinario.

Con TEMPORARY, il suo ultimo disco, Marco Crupiriprende il dialogo tra suono e silente rarefazione sperimentato in THE FAKE, ibridando le dissolvenze elettroniche che dominavano il suo predecessore con timidi (ma pur sempre tangibili) innesti analogici.

Sette tracce scritte, registrate e prodotte in totale indipendenza, in cui il musicista milanese sceglie ancora una volta di "far parlare" l’armonia e la melodia al posto delle parole. Una manciata di strumentali che, nell'arco di un'abbondante ventina di minuti, mettono da parte la contemplatività da "colonna sonora di un film che non è mai esistito" per abbracciare ritmi più uptempo e serrati.

Il risultato è un album meno organico, capace di muoversi tra l'ambient e la new age "spaziali" di Jean-Michel Jarre (Worried Breathing e Pale Crowd) e la claustrofobia IDM evocata dai Radiohead di Idioteque (Track My Sound). Non mancano poi vocalizzi e suoni "glitchati" à la okgiorgio (Stolen Car e German Perversion) e momenti di maggiore distensione, garantiti da chitarre immerse in ettolitri di riverbero che strizzano l’occhio all’indie pop "digitalizzato" dei The xx (Hush e The Recall).

TEMPORARY è una raccolta di pezzi in grado di ribaltare completamente il paradigma di THE FAKE, proponendo un'elettronica sfaccettata che, tra fisicità lisergica e soluzioni decisamente "antiecumeniche" per la pista da ballo, tende sempre più verso l'entropia. Un ascolto volutamente slegato, fatto di variazioni e cambi si scenario a volte anche repentini che, nel suo incedere dinoccolato, rimarca la volontà di Marco Crupi di non sedersi sui propri allori.

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La recensione TEMPORARY di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-10-10 22:20:04

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