Per i Death SS è Halloween tutti i giorni

Dalle liti furiose tra i musicisti alle messe nere, da 42 anni la band di Steve Sylvestre tiene alto il vessillo dell'horror metal italiano. Ora lo brandirà sul palco di Lucca Comics

Una recente formazione dei Death SS
Una recente formazione dei Death SS

Si avvicinano due appuntamenti sacri per i nerd di tutta Italia e dintorni: il Lucca Comics & Games e Halloween, come tutti gli anni in concomitanza. Certo, Halloween si festeggia anche in tutto il mondo, ma per i cosplayer pigiati nelle stradine lucchesi diventa un evento totalmente amplificato, e non è un caso che quest'anno a celebrare la festa più agghiacciante dell'anno ci sia la band più iconica dell'horror metal italiano, i Death SS. La band capitanata da Steve Sylvester incontrerà i fan presso lo stand in area main stage il pomeriggio di Halloween (15.30-16.15) e la sera alle 21.30 sarà protagonista di un live show in stile Grand Guignol con tanto di sfilata di zombie fatta dai cosplayer di Umbrella Italian Division e Zombie Walk Italia. Per tutte le informazioni sulla serata visitate il sito ufficiale, per gli altri arriva subito l'aiutino.

Intanto, per entrare nell'atmosfera del proibito, qui sotto potete vedere un Mario Luzzato Fegiz d'annata mentre lancia un processo televisivo all'heavy metal sulla Rai, con i Death SS (seconda formazione con Sanctis Ghoram) come imputati/difensori.

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La horror music è il lato maledetto dell'heavy metal, quello più oscuro, che usa tematiche sataniche, perverse, magiche, esoteriche, che intende spaventare con make up e abiti lugubri, oppure più semplicemente, che ama scioccare con l'orrore. È stata resa famosa nel mondo negli anni '70 da Alice Cooper con spettacoli teatrali e tonnellate di sangue finto, da Gene Simmons dei Kiss, dai Misfits che suonavano punk travesti da scheletri, dai Black Sabbath ma solo per i testi e per le trame sinistre della musica perché ai tempi vestivano hippie, dai Black Widow che non avevano chitarroni ma flauti e una propensione per il satanismo, tutta gente che ha aperto la strada a spettacoli più estremi tipo quello dei Mercyful Fate di King Diamond, al make up da cadavere del black metal norvegese fino ad arrivare ai costumi e agli show di Slipknot, Rammstein o Ghost. Fine del bignami.

Incredibile come i Death SS abbiano cavalcato tutte le stagioni dell'horror music, dal 1977 (anno della formazione) letteralmente fino ad oggi. La band è stata formata nell'anno del punk dal già citato Steve Sylvester, cantante e dal chitarrista Paul Chain, rispettivamente pseudonimi di Stevano Silvestri e Paolo Catena; due ragazzi con una passione sfrenata per l'occulto, il metal e l'orrore classico. La prima formazione dei Death SS vede i 5 membri interpretare dei personaggi sinistri, grazie al trucco e agli abiti di scena: vampiro, morte, licantropo, zombie, mummia (eventualmente negromante). I live che propongono al tempo sono assolutamente traumatici per un pubblico che non è neanche abituto al metal, figuriamoci al teatro del terrore: il palco è addobbato come fosse un cimitero, si dice addiritura con veri resti umani trafugati nei cimiteri, ma quando si parla dei Death SS il confine tra leggenda metropolitana e verità è labilissimo. Durante il concerto, la band lancia al pubblico carne putrefatta e, per far riavere gli svenuti, mostra anche performer nude che mimano rituali di magia sessuale. 

La copertina di
La copertina di

Durante i primi anni di vita, ai Death SS ne capitano di tutti i tipi: maledizioni, messe nere andate male, litigate furiosa tra i membri, avvicendamenti e cambi frequenti di formazione, un EP dal titolo "Evil Metal" il cui vinile, per cause mai appurate, viene masterizzato male e tolto quasi subito dal commercio, diventando un oggetto di culto per collezionisti. Steve Sylvester lascia il gruppo nel 1982, alla voce subentra Sanctis Ghoram, altri accadimenti incerti portano la band alla trasformazione in Paul Chain Violet Theatre, con la pubblicazione dell'album postumo "The story of Death SS 1977-1984". Nel 1987 cambia tutto: Steve Sylvester riforma la band con tutti membri nuovi e pubblica l'album "...in Death of Steve Sylvester", che sarà il primo di una lunga serie con la nuova formazione (anch'essa in continua mutazione), che li porta a fare tour, aperture di prestigio (King Diamond), festival tipo il Gods of Metal e apparizioni televisive a Videomusic. 

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I nuovi Death SS cambiano spesso non solo membri (ad esclusione di Steve Sylvester, il leader assoluto) ma anche stile musicale. Nonostante si parli sempre di metal, negli anni si sono ispirati anche all'elettronica, alla musica gotica, alle commistioni più estreme tipo quelle dei Nine Inch Nails e si sono rinnovati spesso nei costumi e nelle scenografie live. Dopo qualche pausa e una carriera lunga più di 40 anni, i Death SS suoneranno per il variopinto pubblico del Lucca Comics & Games uno show terrificante e il loro leader, Steve Sylvester, sarà anche il relatore di due panel, quello sul connubio horror e rock (30 ottobre alle 17  alla Chiesa dell'Agorà) e quello sul fumetto erotico italiano (31 ottobre alle 13 al Teatro del Giglio). Un'ottima occasione per i fan di entrare in contatto col mondo oscuro e strano di Steve Sylvester, prima di lanciarsi in headbanging da decapitazione durante il live show della notte.

Qui sotto, l'apparizione di Steve Sylvester completamente nel personaggio, in una puntata della fiction "L'ispettore Coliandro".

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L'articolo Per i Death SS è Halloween tutti i giorni di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 2019-10-28 11:06:00

Tag: live

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