La band nasce all’inizio del 2012 dalle ceneri di una precedente formazione di cui faceva parte Marco Cesarini.
Durante le sessioni di un ensemble jazz, Marco conosce Davide Mazzoli.
I due sentono subito di avere un ottimo feeling musicale e scoprono anche di avere comuni fonti d’ispirazione e punti di riferimento che sono ben al di fuori del mondo della musica jazz pura. Così decidono di voler fare qualche cosa per poter esplorare e sperimentare la musica a trecentosessanta gradi; senza limiti di strutture, approcci, sonorità e contaminazioni.
Naturale conseguenza di tutto questo è la formazione dei nuovi Windom Earle: stesso nome della band precedente, ma intenzioni musicali completamente diverse.
La nuova formazione decide di mantenere il nome dello psicotico, geniale, ambiguo ed antagonista personaggio della serie televisiva “Twin Peaks” di David Lynch perchè, per le proprie peculiarità, il personaggio può ben descrivere anche il modo in cui i due si approcciano alla musica.
Successivamente, sempre seguendo il filo conduttore della sperimentazione e della contaminazione, entra a fa parte della formazione Filippo Romagna.
Il rinnovato trio è unito da una grande passione per il cinema e per le sue colonne sonore, alle quali si ispirano e dalle quali spesso traggono spunto. Inoltre hanno influenze musicali diverse, variegate e complementari: dai Porcupine Tree ai Tool, da John Zorn agli Alice in Chains, da Aphex Twin ai The Mars Volta, dai Beastie Boys a Lou Reed, dai Mr. Bungle ai Portishead, dai Police a Miles Davis. La lista sarebbe veramente infinita…
Questo pot-pourri di esperienze personali, influenze musicali e passioni individuali è la ricetta per la creazione della musica strumentale dei Windom Earle.
Dopo pochi mesi passati in sala prove per poter rendere reale ciò che per i tre era solamente un’idea, il gruppo inizia a proporre la propria musica in diverse situazioni live tra le quali: il Grotta Rossa di Rimini (con i Fuzz Orchestra ed i Satan Is My Brother), il festival Villa’n’Roll di Pesaro, il Sidro Club di Savignano sul Rubicone (con i Morkobot ed i Miotic), lo Zoe’ Microfestival di Pesaro ed il Jump Out Festival di Pesaro
Vista la buona accoglienza e l’ottimo riscontro da parte del pubblico, la band decide di voler fare un punto sulla propria situazione rendendola più tangibile, così i tre raccolgono le proprie idee ed entrano in studio di registrazione.
Alla fine di Dicembre i Windom Earle pubblicano la loro prima demo contenente tre dei loro brani più significativi, che presentano con un concerto live nel locale “Dalla Cira” di Pesaro.