Goliardika reparto speciale

A San Vito di Valdobbiadene in provincia di Treviso, un paesino appollaiato sulla pedemontana trevigiana, ha sede il quartier generale del Reparto Speciale GOLIARDIKA, ovvero un corpo formato da uomini scelti che ha come principale compito quello di recuperare, valorizzare e rinnovare il repertorio fatto di canzoni della tradizione militare italiana, in particolari gl’inni dei vari corpi dell’esercito, le canzoni da marcia e da camerata dei vari corpi dell’Esercito Italiano.
I musicisti che compongono il Reparto Speciale GOLIARDIKA, sono uomini scelti, che si sono distinti per le loro particolari attitudini e peculiari capacità di fare dell’ottima musica rock con delle commistioni , e vengono addestrati all’uso di infallibili strumenti di fabbricazione prevalentemente americana, come la temutissima “Stratocaster”, la leggendaria “Telecaster”, e altri quali la batteria d’assalto“Peace”.

Il glorioso plotone di questo reparto, è in particolare composto da un paio di veterani, come il Capitano Fabrizio De Poi, voce e chitarra ritmica, reduce da grandi battaglie sul fronte della musica dal vivo e del buonumore, il Sergente Paolo Todoverto, chitarra solista e seconda voce, che per oltre trent'anni si è battuto con valore nel campo dell'Hard Rock; e da un paio di giovani leve, ovvero il Caporale Massimo Guizzo, bassista e corista, che si narra abbia combattuto a lungo con sprezzo del pericolo sul terreno del Heavy Metal ed infine dal Soldato Semplice Nicola Marsura, instancabile batterista, che nonostante la giovane età si è già distinto su vari fronti del Rock e del Reggae.

Tra i loro cavalli di battaglia, vale la pena di citare canzoni del calibro di: “Sul Cappello”, “Gira l'Elica”, “L'Inno dei Congedanti”, “Vinassa Vinassa”, “Caro Topino”, “Il Silenzio del Congedante”, “Sul Paion”, “Vecchio Scarpone”, e persino inni come “Trentatrè – Valore Alpino” e “Flik Flok” dei Bersaglieri. Nei loro concerti riescono ad entusiasmare un pubblico di tutte le età, sesso, razza e religione, grazie alla loro capacità di ridare vigore alle melodie delle già citate storiche canzoni. In particolare amano spesso innestare in questi brani, dei reef presi a prestito da famosi brani del repertorio internazionale rock, Il tutto con l’intento di tramandare alle nuove generazioni una tradizione musicale militare che si rischia di perdere da quando il servizio militare di leva obbligatorio è stato abolito nell’anno 2005.
.