Anch’io mi definisco un cantautore e anche se la categoria non è propriamente di moda, credo fermamente sia quella a cui sento profondamente di appartenere, di rientrarvi naturalmente.
Vivo e lavoro a Matera, città dove sono nato nel novembre 1981.
Nel ‘97, le esigenze lavorative di mio padre, costringono tutta la famiglia a seguirlo in una cittadina alla porte di Milano dove completerò i miei studi liceali per poi spostarmi nella stessa Milano per La facoltà di architettura.
Anni questi, in cui si consolida la passione per la chitarra e il basso e in cui inizio a far parte, come cantante chitarrista, di band della realtà milanese che portano in giro per lo più cover di rock classico anglo americano, di cui rimarranno non poche tracce nelle sonorità dei lavori seguenti.
Parallelamente, L’ascolto vorace dei nostri cantautori, mi avvicina irrimediabilmente ai primi tentativi di scrittura personale, dapprima con piccole composizioni, poi verso la stesura di testi veri e propri che sarebbero diventati la spina dorsale di un primo lavoro pubblicato su cd, dal titolo “Momenti”.
Nel 2011 esigenze personali mi riportano a Matera dove rilevo un piccolo locale a ridosso del quartiere dei Sassi, e che sarà per molte ragioni un luogo denso di incontri, confronto, interazione, saluti, adii, inviti a partire per luoghi sconosciuti, curiosità di far parte anche per poco della vita degli altri.
Non escludo, anzi lo affermo, che molti di questi siano a vario titolo presenti nelle storie delle mie canzoni.
Mi sono avvalso negli anni (tecnica adottata ancora oggi) di un piccolo registratore digitale multitraccia, posizionato all’uopo in un paio di stanze di casa, che ha raccolto centinaia di tracce di chitarra, di basso, tastiera e voce, combinate per dare vita ai brani raccolti nei quattro album (oggi disponibili sulle piattaforme), pubblicati in sequenza con i titoli:
“In un’altra vita”, “Le mosche di settembre”, “Santa ragione”, “Organic”.
Buona parte delle canzoni contengono storie, di adulti con le loro contraddizioni, di ragazze nella loro delicata adolescenza, di uomini che vivono soli in condomini anonimi, scorci di città come la mia, sotto un cielo azzurrissimo, insetti fastidiosi che ti ronzano attorno e che ti ricordano che l’ inverno è sempre troppo pesante, ci sono bestemmie per giornate sbagliate, così come lodi al vino dei contadini e, ovviamente, desideri sessuali più o meno inespressi.
L’ esecuzione dei brani dal vivo ha richiesto nel corso degli anni una doppia formula, in acustico, con voce, chitarra e armonica, e negli ultimi due anni anche in “elettrico”.
Zattoni and The Organics e’ l’ esperienza nata dalla collaborazione tra me e i giovanissimi
Piero Paolicelli (batteria), Marco Quaranta (piano e tastiere), Andrea Montemurro (basso), Daniele Montemurro (chitarra), che sostengono il mio progetto cantautorale con una dedizione che spesso mi fa sentire per loro importante. Sono loro, invece troppo importanti per me perché confermano, nonostante la loro giovanissima età, che la musica ha un potere unico e irripetibile, che si manifesta per chi l’ ascolta e per chi la suona, sotto forma di unione tra le persone.
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L'articolo Biografia Zattoni di Zattoni è apparso su Rockit.it il 2026-03-04 06:40:15