Zio Vania si assesta e trova una sua compattezza musicale nel settembre del 2007, momento a partire dal quale inizia per gli Zii un'intensa attività live, sia con la formazione elettrica canonica che in versione acustica. L'ormai collaudata ricetta di Zio Vania ha come ingrediente principale il rock, ma spesso si tinge di elementi funk e reggae/dub: un non-genere definito dalla band stessa "Melting Rock". In analogia con il contraddittorio atteggiamento del cavernicolo che ha ispirato il nome della band -l'indimenticabile personaggio del libro The Evolution Man di Roy Lewis- il gruppo si nutre voracemente delle sonorità dei decenni precedenti (con un debole per il rock anni '70) ma innesta spesso nei suoi brani spunti moderni. Nel 2008 esce la prima demo autoprodotta dal gruppo. I due anni che seguono hanno visto aumentare l'attività live del gruppo alla quale si sono andate ad affiancare presentazioni del proprio lavoro presso radio, giornali e tv locali. In questa stessa fase si è inoltre intensificata la presenza nel complesso del percussionista Stefano Nassi. Nel 2010 gli Zii si sono cimentati nello spettacolo teatrale "ZIO VANIA A TEATRO", nel quale si sono intrecciate immagini, letture e musica e che è stato presentato al Teatro Quaranthana di San Miniato (PI). L'estate del medesimo anno ha visto anche un cambiamento di formazione: dietro alla batteria si è andato a sedere Lorenzo Peppoloni, che con gli Zii ha subito inciso l'E.P. GRIPE PUERCA, presentato nel giugno del 2011. FLOW, l'album di esordio di Zio Vania, si snoda attraverso dieci brani, spaziando da morbide ballate a pezzi costruiti intorno ad incisivi riff rock. L'intero lavoro è stato concepito come un flusso, che, pur mantenendo la propria identità, si lascia plasmare dai diversi "stati emotivi" che incontra. Tale concetto si è sviluppato dall'intima necessità della band di trascendere la settorializzazione e le etichette tipiche del mondo musicale attuale per trovare una propria ed onesta forma espressiva. Flow è volutamente anacronistico! All'interno di paesaggi sonori caratterizzati da suggestioni rurali e metafore naturali, scorrono amori, sogni ed incubi, speranze, illusioni e lucide prese di consapevolezza sulla realtà umana. FORMAZIONE: Gabriel Stohrer: voce, chitarra Matthias Stohrer: voce, basso Matteo Nacci: chitarra Lorenzo Peppoloni: batteria Stefano Nassi: percussioni

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