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Descrizione

La mia frequentazione in diversi centri di accoglienza mi ha dato l'occasione di ascoltare e di subire diverse tipologie di racconti e di sfoghi personali.
La veridicità delle parole ascoltate nessuno la può confermare ma sta di fatto che siano state per me fonte di notevole ispirazione.
Racconti di richiedenti asilo provenienti dall'Africa sud sahariana, medio oriente, asia centrale fino ad arrivare ad ascoltare veri e propri monologhi di utenti italiani ospiti in strutture perchè in difficoltà economiche.
Io non ho fatto altro che almanaccare, costruire e allontanarmi dal racconto con lo scopo di ritornare alla situazione di partenza con la stessa sensazione epidermica ed emozionale che ho provato durante le parole ascoltate.
Hamid

Presentazione Album
Una notte, di quelle che fai fatica a dormire, in cui ti rigiri nel letto infastidito dai pensieri e cullato dai sogni. Mentre il resto del mondo dorme. Sognare è la misura del tempo, la proiezione dei desideri, lo spazio dove tutto trova la sua spiegazione. E’ qui che inizia il viaggio di un giorno che porta alla notte successiva. Ore intrise di vita, di respiri, di odori, di sofferenza, di morte, di preghiera e di amore. Minuti troppo intensi per non essere raccontati. Secondi troppo grandi per non essere dipinti. Istanti talmente profondi da diventare musica Poi di nuovo la notte.

GUIDA ALL’ASCOLTO:

1) SVEGLIO ALL’ALBA
..E l’oscuro chiedersi è solo nettare per te, sognatore sveglio all’alba mentre gli altri…dormono!

Testo:
E l’oscuro chiedersi è solo nettare per te, sognatore sveglio all’alba mentre gli altri…dormono..
E l’oscuro chiedersi è solo nettare per te, sognatore sveglio all’alba mentre gli altri...

2) ALCATRAZ
Cos’è la libertà?
Non avere muri che limitino lo spazio, dispersi in un mare che non si accorge nemmeno della nostra presenza o essere i veri sovrani di un regno grande come una gabbia?

Testo:
VOI ANDATE NON PROVATE A GIRARVI NEMMENO UNA VOLTA
CORRETE DI QUA
CI INCONTREREMO TRA DIECI MINUTI..C'E' GIA' CHI CI CERCA..VOI ANDATE

SONO ANNI CHE ATTENDO UN CHIARORE DI LUNA CHE MI INDICI
LA STRADA PER LA LIBERTA'
ORA MI ACCENDO LA SIGARETTA PIU' BUONA..MI GUARDO INTORNO E RESPIRO..

GUARDIANI NOTTURNI RINCORRONO PREDE..
L'UOMO E IL SUO CANE SI FAN PIU' VICINI..

QUESTA E' ALCATRAZ
QUESTA E' ALCATRAZ
QUESTA E' ALCATRAZ

COME UN BAMBINO CHE AL PRIMO GIORNO DI SCUOLA E' EMOZIONATO
INCURIOSITO DA UNA FORTE NOVITA'..
UNA VOLTA PASSATO IL MOMENTO SOGNATO SPERA SOLO DI RITORNARSENE A CASA..A CASA..

IO NON HO NESSUN POSTO DOVE TORNARE
MA HO LA MIA STANZA CON VISTA SUL MARE

QUESTA E' ALCATRAZ
QUESTA E' ALCATRAZ.
QUESTA E' ALCATRAZ

PER LA PRIMA VOLTA HO CERCATO UNA VIA
HO AVUTO IL CORAGGIO DI PERDERMI
PER LA PRIMA VOLTA HO INSEGUITO UNA SCIA
E DA QUEL BUIO RICONOSCERMI

QUESTA E' ALCATRAZ
QUESTA E' ALCATRAZ
CASA ALCATRAZ
QUESTA E' ALCATRAZ
LA MIA ALCATRAZ

VEDO UNA BARCA PARTIRE VELOCE
CON LO SGUARDO LA SEGUO COME SE NULLA FOSSE
NON MI SPARATE SONO PRONTO A RIENTRARE
HO UN FINALE DA SCRIVERE E UN DIPINTO DA APPENDERE...

3) IL GIUSTO PESO DELLE COSE
Ci sono partenze che non hanno una data di ritorno. Ci sono partenze dove il bagaglio che porti non può contenere tutto. Ci sono partenze dove sei costretto a lasciare indietro la parte migliore di te.

Testo:
TU ASPETTAMI ALTRIMENTI CHE SENSO HA AVER CREDUTO IN ME
AIUTAMI QUANDO IL BUIO M’IMPEDIRA’ DI CAPIRE CHI SEI
IL TEMPO PARLERA’ DI NOI..

TU CHE DISTANTE PIU’CHE MAI DARAI IL GIUSTO PESO ALLE COSE
TU DOLCEMENTE COME SAI MI DARAI IL GIUSTO

NASCONDIMI TRA LE RIGHE CHE SCRIVERAI NEL PENSARE A ME
RILEGGIMI QUANDO IL FREDDO ARRIVERA’ E MI BLOCCHERA’
LA MEMORIA RINCORRERA’ I MIEI OCCHI STANCHI I MIEI OCCHI CHIUSI MENTRE

TU SORRIDENTE PIU’ CHE MAI DARAI IL GIUSTO PESO ALLE COSE
TU AVVINCENTE PIU’ CHE MAI MI DARAI IL GIUSTO PESO DELLE COSE
RIDANDOMI UNA RAGIONE RIDANDOMI QUELL’ILLUSIONE…

TU SORRIDENTE PIU’ MAI DARAI IL GIUSTO PESO ALLE COSE
TU DOLCEMENTE COME SAI MI DARAI IL GIUSTO PESO DELLE COSE
TU…ASPETTAMI ..TU ASPETTAMI..

4) CROCE DI PIETRA
Gridano che non importa quello che fai, ma importa solo come ti senti dopo che lo hai fatto…una croce di pietra sul cuore per non ascoltare la coscienza che grida.

Testo:
GLI HO DISEGNATO UN BEL CERCHIO IN MEZZO AGLI OCCHI
IN QUEL PUNTO SBAGLIARE NON ERA PROPRIO POSSIBILE
PECCATO PER IL COMPLETO MACCHIATO DI SANGUE
LO AVEVO LAVATO STIRATO POCO PRIMA DI USCIRE
FARO' PIU' ATTENZIONE

SUL MIO CUORE UNA CROCE DI PIETRA ALLA QUALE NESSUNO HA MAI FATTO
SUL MIO CUORE UNA CROCE DI PIETRA ALLA QUALE NESSUNO
HA MAI FATTO UNA VISITA SE NON PER RESTARCI

GLI HO LEGATO CON FORZA I POLSI E I PIEDI
LA VASCA ERA PIENA LO INVITAI AD IMMERGERSI
PECCATO PER LA MIA GIACCA DI SETA STRAPPATA.. LUI SI DIMENAVA
NON VOLEVA PROPRIO ARRENDERSI

SUL MIO CUORE UNA CROCE DI PIETRA ALLA QUALE NESSUNO
HA MAI FATTO UNA VISITA SE NON GRAMIGNA DA CITTA’

GLI HO APPESO UNA CORDA INTORNO AL COLLO
IL NODO ERA STRETTO E LO SPINSI DAL PIANO DI APPOGGIO
SONO TORNATO IN UFFICIO PULITO PERFETTO
PER COME HO CHIUSO IL LAVORO MI MERITO UN PREMIO

SUL MIO CUORE UNA CROCE DI PIETRA ALLA QUALE
NESSUNO HA MAI FATTO
SUL MIO CUORE UNA CROCE DI PIETRA ALLA QUALE
NESSUNO HA MAI FATTO
SUL MIO CUORE UNA CROCE DI PIETRA
E UNA TARGA DI LATTA CON SCRITTO LA MATRICOLA
DELL'IMPIEGATO DEL MESE IN CARRIERA

5) OVUNQUE TU SIA
Da soli in una stanza, seduti in una chiesa, in ginocchio in una moschea.
Abbiamo sbagliato tutti…Aiutaci Padre, ovunque Tu sia.

Testo:
HO GUARDATO IN ALTO PER CERCARTI
HO GRIDATO FORTE IL TUO NOME
PERCHE' NON MI VUOI DIRE COME FARE
A CAMMINARE SENZA SANGUINARE

TI PREGO DIMMI COME SI FA
A REALIZZARE LA TUA VOLONTA'
IN QUESTA TERRA SOLDI E MISERIA
SERVI FEDELI DELL'AVIDITA'

IO NON SENTO ANCORA LA TUA VOCE
MA QUI COPRONO GUERRE COL TUO NOME
NON CREDO CHE IL TUO SOGNO FOSSE QUESTO
MA E' QUELLO CHE SAPPIAMO FARE MEGLIO

MA PERCHE' TACI GUARDA QUAGGIU'
NON ERA QUESTA LA TUA LIBERTA'
SCUSA SE INSISTO MA NON CREDO PIU'
SE SIAMO FIGLI SALVACI TU

UNA VOLTA MI DICEVANO DAI IL TUO PANE A CHI HA FAME
LA TUA ACQUA A CHI HA SETE
DA RAGAZZO MI DICEVANO NON RUBARE ALL' ORFANO
O A CHI HA MENO DI TE
UNA VOLTA MI DICEVANO SE UN GIORNO UCCIDI UN UOMO
CANCELLI L'INTERA UMANITA'

QUINDI T'IMPLORO
BASTA COSI' PERDONA GLI ERRORI
RIPARTIAMO DA QUI
PERSI IN UN MARE DI NOSTALGIA
AIUTACI PADRE OVUNQUE TU SIA

6) OASI DI SOLE
“Cucino cous cous vi aspetto al tramonto Cucino cous cous, si ma quello di Algeri!”
Un sapore, un profumo una tradizione da onorare, da difendere da tramandare. Ricordare per ritrovare le radici. Proteggere per amare.

Testo:
RACHID HA UN BANCHETTO DI DATTERI
NEL CUORE DELLA MIA CITTA' E' UN'OASI DI SOLE
SAID IL FRATELLO PIU' GIOVANE E' QUELLO CHE HA DIRE
QUANDO LI VADO A TROVARE..
..MI PRENDE UN BRACCIO MI FA MALE..E MI CHIEDE DI ASCOLTARE


ENTAIEB NTAM NESSENAK FEL MAGHREB
ENTAIEB NTAM EH TAA ED ZEIR
(CUCINO COUS COUS VI ASPETTO AL TRAMONTO
CUCINO COUS COUS...SI MA QUELLO DI ALGERI)
RICETTA DI UN PARENTE LONTANO E UN SEGRETO MAI STATO SVELATO

CON GARBO E TENEREZZA INAUDITA GLI SPIEGAI CHE A POCHI O
A NESSUNO INTERESSAVA QUEL SUO SFOGO VERBALE
FU ALLORA CHE MI INDICO' IL LORO ANGOLO E MI DISSE
CHE POTEVANO RUBARGLI L'INTERO BANCO MA MAI LA VOGLIA
DI RACCONTARE ANCHE PICCOLEZZE DEL SUO PAESE
E LA VOGLIA DI URLARE

ENTAIEB NTAM (CUCINO COUS COUS) VI ASPETTO AL TRAMONTO
ENTAIEB NTAM (CUCINO COUS COUS) PORTATE GLI AMICI

ENTAIEB NTAM NESSENAK FEL MAGHREB
ENTAIEB NTAM... SI MA QUELLO DI ALGERI
RICETTA DI UN PARENTE LONTANO
TRADIZIONE CHE NON CAMBIA COL TEMPO

RACHID E IL FRATELLO PIU' GIOVANE SONO SVANITI NEL NULLA
ORMAI DA DIVERSO TEMPO E DA UN MILIONE DI ORE
QUANDO MI RITROVO IN QUELL'ANGOLO CHIUDO GLI OCCHI E MI
SENTO ANCORA… IN UN'OASI DI SOLE..

7) CARONTE
Ci sono navi che fa male guidare e sopra una di loro c'é un traghettatore che spera un giorno di riuscire a lavare le proprie colpe tra le onde anomale in un viaggio di ritorno

Testo:
IL MIO NOME E' CARONTE E LA MIA AUTOSTRADA E' IL MARE
DEVO SOLO TRASPORTARE MILLE SPERANZE
IN UNA CIOTOLA DI LEGNO A MOTORE
OFFRO COSTOSI VIAGGI NOTTURNI E DI SOLA ANDATA
CON POSTI A SEDERE UN PO' UMIDI MA A PELO D'ACQUA
PER GODERSI DI PIU' L'ARIA MARINA

IL MIO CORPO SI PERDERA' IN UN'ONDA ANOMALA
IL MIO CORPO SI PERDERA' FORSE UN GIORNO
LA MIA COSCIENZA SI PULIRA' IN UN'ONDA ANOMALA
LA MIA COSCIENZA SI PULIRA FORSE UN GIORNO

NESSUNO MI PARLA NESSUNO MI DOMANDA NULLA
IL MIO SCOPO E' QUELLO DI FAR VEDERE
UNA STRISCIA DI TERRA LAGGIU' PRIMA DELL'ALBA
E SE QUALCUNO DA RIVA CI NOTASSE PIU' VICINI
DIPINGERO' IL MIO VISO CON QUELLA TIPICA ESPRESSIONE DI CHI
SOGNAVA L'EUROPA

IL MIO CORPO SI PERDERA' IN UN'ONDA ANOMALA
IL MIO CORPO SI PERDERA' FORSE UN GIORNO
LA MIA COSCIENZA SI PULIRA' IN UN'ONDA ANOMALA
LA MIA COSCIENZA SI PULIRA’ FORSE UN GIORNO

SPERO CHE ACCADA IN UN MIO VIAGGIO DA SOLO DA SOLO IN UN VIAGGIO DI RITORNO
DOVE IO POSSA SPUTAR FUORI IL MIO NOME ED ASPETTARE UN VENTO FORTE
E RIMANERE A GALLEGGIARE NEL BUIO SAREBBE COME UNA BENEDIZIONE
IN MEZZO A CHI NON HO MAI DATO UN AIUTO
E ORA M'ACCOGLIE CON SORRISI D'AVORIO

LA MIA COSCIENZA SI PULIRA'..
FORSE UN GIORNO

8) RUGGINE
Continuo a sognare un coro di voci gridato all’unisono in grado di rompere i meccanismi cigolanti di una società che schiaccia ciò che è numericamente inferiore e culturalmente diverso.

Testo:
IN UN FILO DI LUCE C'E' UNA FOGLIA CHE TREMA
E DA SOTTO SI FANNO SCOMMESSE SU DOVE ANDRA' A FINIRE

VORREI CHE ANCHE TU COMBATTESSI CON ME
PER UN GIORNO IN PIU' DA VIVERE
VORREI CHE ANCHE TU RESPIRASSI CON ME
SENZA PIU' LACRIME DI RUGGINE

ED IL VUOTO SI RIEMPIE DI UN SILENZIO ASSORDANTE
COME CARNE MALATA DEFORME RINNEGATA DAL RESTO DEL CORPO

VORREI CHE ANCHE TU RINCORRESSI CON ME
QUEL MINUTO IN PIU' DA VIVERE
VORREI CHE ANCHE TU TI SVEGLIASSI CON ME
SENZA PIU' LACRIME DI RUGGINE

VORREI CHE ANCHE TU COMBATTESSI CON ME
PER UN GIORNO IN PIU' DA VIVERE
VORREI CHE ANCHE TU RESPIRASSI CON ME
SENZA PIU' LACRIME DI RUGGINE

UNA GOCCIA CHE CADE NON SA FARE RUMORE
MA UNA PIOGGIA DI VOCI E DI MANI SCAVERA' IL VOSTRO VISO TRUCCATO

VORREI CHE ANCHE TU RINCORRESSI CON ME
QUEL MINUTO IN PIU' DA VIVERE
VORREI CHE ANCHE TU TI SVEGLIASSI CON ME
SENZA PIU' LACRIME DI RUGGINE

VORREI CHE ANCHE TU COMBATTESSI CON ME
PER UN GIORNO IN PIU' DA VIVERE
VORREI CHE ANCHE TU RISPLENDESSI CON ME
SENZA PIU' LACRIME DI RUGGINE

9) ARRIVATI FINO A QUI
Andare via per fuggire. Andare via per cercare qualcosa. Andare via per noia. Non importa la ragione ma tutti, almeno una volta, abbiamo alzato lo sguardo sperando di vedere un altro spicchio di cielo.

Testo:
ARRIVATI FINO QUI CON FERIE DA GODERE
ARRIVATI FINO A QUI PERCHE' CI ANNOIAVAMO
ARRIVATI FINO A QUI VEDERE L'UOMO BIANCO
ARRIVATI FINO A QUI PER PRENDERE UN GELATO

ARRIVATI FINO A QUI PERCHE' CI SIAMO PERSI
ARRIVATI FINO A QUI PERCHE' NON C'E' PIU' MARE
ARRIVATI FINO A QUI PIACEVA RIPROVARE
COME SI SENTIVA CHI PARTIVA PER SCOPRIRE

ARRIVATI FINO A QUI CHE BELLO CAMMINARE
ARRIVATI FINO A QUI A FARVI GUADAGNARE
ARRIVATI FINO A QUI CAPIRE SE E' POI VERO
RICEVETE A BRACCIA APERTE CON CALCI NEL SEDERE

ARRIVATI FINO A QUI VOI DA NOI SIETE STATI
ARRIVATI FINO A QUI FISCHIAVANO LE ORECCHIE
ARRIVATI FINO A QUI LA STORIA SI RIPETE
RIEMERGE QUELLO CHE SI E' SEMPRE SOTTERRATO

ARRIVATI FINO A QUI NESSUNO CI RISPONDE
ARRIVATI FINO A QUI MA ADESSO DOVE ANDATE
CON QUEGLI OCCHI UGUALI AI NOSTRI LE MANI COSI' APERTE
SEMPRE PRONTE AD AFFERRARE UN SOGNO ILLUMINANTE

NELLA CITY AUSTRALIANA COME IN QUELLA NEWYORKESE
C'E' CHI GUARDA VERSO IL CIELO UN CIELO PAZZO DI STELLE
IN ATTESA D'UN SEGNALE E DECOLLARE ALL'IMPROVVISO
CON UN DITO MEDIO ALZATO COME ULTIMO SALUTO…BYE!

10) DI NOTTE
Non è odio e non è nemmeno guerra.
Uccidere senza sapere perché. Istruiti ad odiare così profondamente da dimenticarne il motivo. Addestrati a privare la vita della sua più grande potenzialità…vivere.

Testo:
SCUSA E TU CHI SEI? PRESENTATI SEI IL MIO NEMICO LORO HANNO DECISO
TI PRENDO PER MANO CREIAMO PIU' SPAZIO TOGLIAMO IL DISTURBO

MI HAN SPIEGATO DI ODIARTI CON TUTTO ME STESSO
DI OSSERVARTI INTENSAMENTE IN UN MIRINO STRETTO
MI HAN DETTO SOLO SCEGLI SE DI NOTTE O DI GIORNO
PER SALUTARE TUTTI BACI E ABBRACCI E LEVARCI DI TORNO
PER OTTENERE QUEL BIGLIETTO ROSSO SANGUE TIMBRATO NEL FONDO

E PERCHE' NON PORTARTI VIA CON ME SE NON DI NOTTE ILLUMINANDO
SE NON STANOTTE

SIN DAI TEMPI IN CUI SEDEVO IN UNA SPECIE DI BANCO
TI INDICAVANO SUL MURO IN UNA PUNTA DI GESSO
IL TUO NOME SCIVOLAVA FREDDO DA BOCCA IN BOCCA
ASSORDANTE DIAPASON DELLA MIA VITA

MI HAN DETTO DI DECIDERE IL MOMENTO OPPORTUNO E
PRESENTARMI ELEGANTE IN UN CAPPOTTO AL VELENO
MI COPRIRO' PER BENE PER IL NOSTRO OBIETTIVO T
DI GUARIRE INSIEME
DI GUARIRE INSIEME

E PERCHE' NON PORTARTI VIA CON ME
SE NON DI NOTTE ILLUMINANDO
E PERCHE' NON PORTARMI VIA CON TE
SE NON DI NOTTE ILLUMINANDO

Credits

I “21uno” sono:
Hamid Grandi – voce e chitarra
Alessandro Santaniello - violoncello

Mixato e masterizzato presso il GiRo Studio di Milano da Giovanni Rosina
Aprile 2016

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