Il Magnetofono - Ascolta e Testo Lyrics Giovane Mariù

Brano

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Credits Giovane Mariù

Alan Bedin, voce
Emmanuele Gardin, piano
Marco Penzo, contrabbasso

Testo della canzone

Erano le tre.
La sveglia che suonava non era quella del lavoro
Che rumore è?
La prima volta che vedevo la mia moka accesa senza il sole del mattino.
Ehi? Ma che storia è?
Dal cassetto cosa hai preso? Mi dicevi che la chiave non trovavi più.
Ma che storia è?
Uno strano sacco in mano - senza trucco - mal vestita.
Dove vai di fretta, tu?
Lei alla domanda si voltò:
“amore sai io non sono come te,
l’uomo di casa sono io.
Giustizia in questo giorno si farà”.
Chiamami Mariù, sono stanca di aspettare, io non parlo più d’amore.
Ma che vita è?
Esco un giorno a settimana per vedere qualche luce, strani occhi di città.
Si, parlerò di te
come un uomo che gridava - che strillava - al giornalista davanti alla tivù
sai… sai cosa farò?
Lo dicevi disgustato alla pompa di benzina:
“Io non se ne può più”.
Lei con lo sguardo mi bruciò.
Amore, sai io posso: sono Dio.
Eroe per un giorno io sarò!
Giustizia in questo giorno si farà!
Carico il mio colpo, questione di minuti.
Solo il tempo di puntare.
Fermo il braccio, stringo l’occhio, solo il tempo di sparare.
Io l’ho visto è sotto mira.
Ho premuto, è partito.
Vedo fuoco nel mio cielo.
Sento il fuoco nel mio cuore.
è l’Italia che cambio!

Album che contiene Giovane Mariù

album Il Magnetofono - Il MagnetofonoIl Magnetofono
2013 - Cantautore, Jazz, Alternativo
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