Descrizione a cura della band

BOP & 291OUT | L’ALBA DEI VINTI
Preview: bit.ly/EAS015-preview
L’Alba Dei Vinti: tra influenze cinematografiche, sonorità anni '80, derive pop e critica sociale, il nuovo disco firmato Bop & 291out per Early Sounds Recordings.
Per Early Sounds Recordings la combo formata dal producer Bop e dal colletivo di musicisti 291out, guidato dal bassista Luca Presence Carini, sfodera una delle sue imprevedibili creature sonore e presenta per la prima volta due brani cantati. Una colonna sonora per i "Vinti" contemporanei che ha il sapore oscuro e allo stesso tempo scintillante delle sonorità anni '80 tra cold wave, synth pop ed elettronica ipnotica, in una cornice dalle tinte horror da cui emerge anche una critica sociale.
La lunga suite strumentale, che dà il titolo al disco, si apre con riff di corde a incastro stile Goblin, un tessuto di sintetizzatori à la Carpenter e una frase tematica di ispirazione space, per poi assumere i contorni di una marcia scura e trionfale che, col suo incedere ossessivo, cita l'avanzare lento e trascinante degli zombie in "L'Alba Dei Morti Viventi". Il cambio armonico che rappresenta il sorgere del sole dopo una notte di tenebra, alcool e droghe, è solo una schiarita apparente che ripiomba inesorabile nell'oscurità di vite anonime senza contenuti né futuro, nel vuoto da riempire rincorrendo uno sballo dietro l'altro per non trovarsi mai soli con se stessi.
Ad aprire il lato B è di scena la penombra di una sala slot nel retro bar, dove la voce narrante di Gianluca Morelli (anche co-autore del testo) - in omaggio al Vincent Price nel “Thriller” di John Landis – introduce una canzone declinata in varie lingue su cui spicca il carettere del dialetto napoletano e che, attraverso una sottile ironia nera, racconta la piaga sociale di anime assuefatte ed alienate che annientano la propria vita nel miraggio del denaro facile imposto dalla società capitalista come valore dominante.
Sul finale, “Che Male C’è” nasce dallo snodo armonico centrale de “L’Alba Dei Vinti” con l’interpretazione della cantante Giovanna Lubjan a condurre il pezzo alla deriva di un pop atipico e straniante, accompagnando chi è vinto da un sentimento non corrisposto nella sua fuga dalla realtà verso un luogo che sia il più lontano possibile ... magari verso la luna.

Credits

Un concept a cura di Bop & 291out. Scritto, composto e arrangiato da Luca Bop Affatato e Luca Presence Carini.
A1: Luca Bop Affatato (elettronica, sintetizzatori, percussioni), Luca Presence Carini (basso elettrico, synth), Vincenzo Warren Ciorra (chitarra elettrica), Michele Boy (tastiere), Pellegrino Snichelotto (percussioni aggiuntive). B1: Luca Bop Affatato, Luca Presence Carini, Gianluca Morelli (autori del testo); Luca Bop Affatato (elettronica, sintetizzatori, percussioni), Luca Presence Carini (basso elettrico), Vincenzo Warre Ciorra (chitarra elettrica), Gianluca Morelli (voce), Giovanna Lubjan (voce aggiuntiva), Pellegrino Snichelotto (percussioni aggiuntive). B2: Luca Bop Affatato e Luca Presence Carini (autori del testo); Luca Bop Affatato (elettronica, sintetizzatori, percussioni); Luca Presence Carini (basso elettrico); Vincenzo Warren Ciorra (chitarra elettrica); Michele Boy (tastiere); Giovanna Lubjan (voce); Pellegrino Snichelotto (percussioni aggiuntive).
Registrato e missato al Prisma Studio (Napoli – IT). Batteria e percussioni addizionali registrate ai The 8 Studios (alle pendici del Vesuvio). Masterizzato da Analogcut Mastering (Berlino – DE). Artwork: Simone Mega Antonucci.

Distribuito da Early Distro (Berlino – DE)

CAT. EAS015 – formato: EP vinile 12”
Data di pubblicazione: 21.06.2017
A&R Pellegrino Snichelotto
℗ & © 2017 Early Sounds Recordings
www.earlysoundsrecordings.com

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