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Descrizione a cura della band

Siamo immersi in una fitta rete, intrappolati in connessioni che fanno di tutto per cementarsi, crescere, rinchiuderci. Ci dicono che questo è positivo, ci dicono avvicini, sostengono ci renda un unico popolo cavalcante la cresta dell’onda di un progresso inarrestabile.
Ma è una bugia.
La prima cosa che ne risente è la verità, che resta appiccicata sulle diramazioni della ragnatela. La seconda è la chiarezza, che si perde dietro uno schermo, un emoticon, un preconcetto, un’illazione, un pettegolezzo. La terza è il calore, il vero scambio.
Che si tratti del proprio partner, di un amico, di colleghi di lavoro, ogni giorno, sempre, il fraintendimento è alle porte, e la velocità a cui viaggiamo oggi lo amplifica a dismisura.

A distanza di 2 anni e mezzo dal precedente WIRES ecco arrivare STOP THE BOMBING, il terzo album dei veterani laziali 7 TRAINING DAYS, attraverso il quale il quartetto sembra voler chiedere una tregua, un momento in più per respirare, per sbrogliare la matassa di non detti, - o di “detti male” - per riuscire, dopo troppo tempo, a dirsi e a dire la verità.
Una richiesta, quasi una supplica – “Fermate il Bombardamento” - che a livello musicale torna indietro di qualche decennio: il respiro è quello a cavallo tra i ‘60 e i ‘70, le immagini che vengono in mente sembrano provenire direttamente dall’oscuro periodo americano di Nixon; periodo di pericoli annusati nell’aria e mai ben compresi, di manifestazioni e cartelli a sfidare il cielo, di slogan e terrorismo vero, feroce.

I riferimenti musicali dunque si spostano quel tanto che basta: l’eredità propria della band (Wilco, The National, The Black Keys) si arricchisce del sapore black di Curtis Mayfield e degli echi della Motown, e il tutto viene suggellato da novità assolute per quanto riguarda gli arrangiamenti, con trombe, sintetizzatori, wurlitzer, e armonizzazioni vocali multiple a far capolino per la prima volta nel tessuto musicale del quartetto.

L’album è stato prodotto al VDSS Recording Studio nella seconda metà del 2015 ed esce per VDSS Records l’11 aprile 2016.
E’ composto da 9 tracce e viene anticipato dalla pubblicazione del singolo d’apertura che prende il titolo dell’album: STOP THE BOMBING.

Credits

Simone Ignagni: Voce e chitarre
Antonio Tortorello: Basso, tastiere e percussioni
Daniele Carfagna: Chitarre e tastiere
Giovanni Ignagni: Batteria e percussioni
Giulio Bozzo: Tromba e flicorno

Testi e musica di Simone Ignagni, Antonio Tortorello, Daniele Carfagna, Giovanni Ignagni.
Arrangiamenti di fiati e tastiere: Antonio Tortorello e Daniele Carfagna.
Registrato e masterizzato da Filippo Strang al VDSS Recording Studio nella seconda metà del 2015.
Mixato da Filippo Strang e Antonio Tortorello.

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