Il "marinaio di terra" è un navigatore dello spirito che si muove nel buio fitto delle "notti senza lampare". Il percorso inizia con l'accettazione del proprio destino ineluttabile, incarnato dalla dea senza volto Ananke – un richiamo esplicito all'amor fati di matrice stoica.
Lungo il cammino, l'opera si sviluppa attraverso l'atto di tessere la propria storia e ritrovare il proprio volto. Il fulcro concettuale ed etico del disco è racchiuso nel verso-monito: "Fila la lana fila il tuo destino, dimmi quale verso canterà il tuo destino".
In questa discesa introspettiva, l'artista incontra figure mitologiche che agiscono come veri e propri archetipi junghiani: la dea dei crocevia Ecate, la Sirena e la Strega Rossa mettono l'uomo a specchio con la propria Ombra e la propria Anima. Tra padri perduti e ritrovati, e madri che si elevano a Anima Mundi, il disco si divide perfettamente a metà: una parte immersa nell'oscurità e una volta alla risalita e alla rinascita spirituale, simboleggiata dal sorgere dell'alba di Eos.
A marcare l'assoluta originalità e il coraggio artistico del progetto è la sua modalità costruttiva. Metà delle tracce del disco sono state registrate in puro flusso di coscienza senza una scrittura iniziale, sia nel testo sia nella musica e senza nessuna forma di taglio in fase di registrazione. Questo a risaltare l'importanza del flusso tra composizione e inconscio.

Marinaio di Terra
Alessandro Viti
Descrizione
Credits
L'architettura sonora dell'album è stata affidata a:
Gabriele Salvatori ha curato la produzione dei brani 1, 3, 6 e 8.
Fabio Raponi ha firmato la produzione della traccia 4.
Daiana Mingarelli (inconfondibile voce dei Daiana Lou) impreziosisce il disco interpretando magistralmente l'archetipo della Strega Rossa nel brano Sabba dal mare.
L'intero lavoro di registrazione, editing e mastering è stato realizzato presso il Luma Recording di Ferentino (FR).
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