Dietro la spinta dei sintetizzatori e delle chitarre si nasconde un testo generazionale, una fotografia nitida della frustrazione e del desiderio di riscatto. L'incipit descrive la sveglia difficile di una mattina qualunque, la fatica di un lavoro "deprimente" e le scarse prospettive economiche, tra l'ironia delle scommesse e il miraggio di guadagni facili.
Ma è nel ritornello che il brano trova la sua massima catarsi: l'immobilità e l'attesa diventano una condanna e una difesa da cui scappare. Il lancio "nella rete come un missile" si trasforma nel bisogno vitale di correre veloci e senza freni, liberi, "come la McLaren di Senna". Un inno pop-rock liberatorio dedicato a chiunque si senta stretto nella propria quotidianità e cerchi una via di fuga a tutta velocità.

La McLaren di Senna
Alfiero
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Scritto e prodotto da Andrea Alfiero
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