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Descrizione a cura della band

Oh My Doll è il quarto lavoro per la rapper sarda Doll Kill, un EP di quattro tracce prodotto dalla label romana TAK production. Un po' come in tutta la sua produzione, Doll richiama contenuti forti e provocatori, mettendo in luce la sua spiccata personalità. La copertina rimanda all'immaginario rosa degli Anni '50, una critica alla massima aspirazione femminile dell' epoca ,le pin up, che rappresentavano la donna come mero oggetto sessuale. Attraverso le rime, l'approccio e il look, Doll Kill vuole destabilizzare il pubblico, mescolando femminilità e aggressività dove il suo viso candido tradisce un atteggiamento da "maschiaccia". Doll Kill è una ragazza di poche parole, convinta del fatto che "la gente sta più attenta quando dici poco". Anticipato dal singolo Metempsicosi con la produzione di Sick Luke, Oh My Doll è interamente prodotto da Eker Blow, beatmaker sardo, nonché fratello maggiore di Doll Kill. La scelta di non coinvolgere altri artisti con featuring, sottolinea la scelta dell'artista di concentrarsi su se stessa per mettere ulteriormente in luce la sua scrittura e il suo flow.

Credits

Metempsicosi
La metempsicosi è la teoria della reincarnazione, secondo la quale l’anima transita in un altro corpo dopo la morte. Il testo è un trip mentale nel quale Doll si uccide sparandosi in testa, ma non muore, perché la sua anima s'impossessa di un altro corpo e torna per uccidere. L'unica traccia dell'EP non prodotta da Eker Blow, ma, dal beatmaker Sick Luke.

Karma
Karma è un termine d’uso in occidente secondo il quale a ogni azione corrisponde una reazione uguale o contraria. Nelle rime ne è sottolineato il concetto. La traccia si chiude con la frase “ognuno avrà ciò che si merita”: un invito a essere corretti nella vita, con se stessi e con gli altri. L'atmosfera musicale richiama sonorità mistiche e orientaleggianti.

Via da qui
L’unica traccia dell’EP con sonorità ambient/space. Doll parla del suo stato d’animo, provocato dai limiti e dalle difficoltà che la bellissima isola in cui vive le pone. Una gabbia d’oro. Più il tempo passa, più la sua visione pessimistica muta lei e i rapporti con le persone che le stanno accanto. La musica è l’unica vera via di fuga.

Tokyo
A discapito di quanto si possa pensare, dietro l’aggressività e la crudezza del testo, Tokyo è un invito a seguire sempre le proprie ambizioni. Sfortunate fatalità, pronostici di fallimento e presagi di morte non sono altro che metafore. Su una base con un retrogusto electro, Doll parla del suo team, del suo percorso artistico e personale, dove conferma con determinazione le sue scelte.

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