Descrizione

"Io non ho mai smesso nemmeno un secondo di sentirmi meno di quello che sono effettivamente, in ogni singolo aspetto della mia vita".
Questo è quello che ti avrei detto fino ad almeno 37 minuti fa, quando ho smesso di fare quella roba.
Ti ho trattata male, ho urlato e tu hai fatto lo stesso.

Alla fine siamo orchi e, come tutti sanno, gli orchi sono come le cipolle.

Ho voluto bene a questo simpatico giovane con il nome impronunciabile, con questa pessima attitudine e la voglia di dare sempre la colpa agli altri, la voglia di trovarsi sempre in situazioni scomode e di godere nello spaccarsi le ossa.
Ti ringrazio del massaggio, ti ringrazio della pacca sulla schiena e delle mille offese sincere e prive di qualsiasi attaccamento.
Ti ringrazio per il ritardo e per le mille cose nascoste.

Ho proprio bisogno di un cuscino in memory form, di un materasso comodo e delle coperte giuste.
Avrò una stufa, troppe coperte, le molle nella schiena e un batuffolo di cotone dove appoggiare la testa.
Nel momento in cui verrò punto da una zanzara mi darò uno schiaffo incazzato come non mai.
Sorriderò.
Dirò cattiverie fra me e me

ma non farò rumore.

Credits

Quasi everything: Ettore Brancè
Copertina: Noemi Ciervo

Commenti

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