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Descrizione a cura della band

A 11 anni ho iniziato a percepire la trasgressione, a 14 ho iniziato a suonarla. In tutta la mia vita ho cercato di dare un senso alle persone che ho incontrato, avendo la fortuna di nascere in una famiglia particolarmente borderline per un villaggio della costa ionica calabrese. Persone a cui ora devo in gran parte la mia vita terrena, e le mie concezioni spirituali.
Punkabbestia, drogati, musicisti drogati punkabbestia, idoli, poeti, psicopatici, bauls, santoni indiani, pizzaioli… soggetti che si aggiravano nella mia infanzia come spettri, o come normalità.

La mia prima vita si è pressappoco svolta da pubblico: ero spettatore di una realtà che pochi in quel posto conoscevano, figurarsi i miei coetanei. Da quella vita rinasco come artista, e questo EP ne è la conseguenza attiva.

A 18 anni frequentavo una setta di esaltati mariani; la notte mi capitava spesso di non riuscire a dormire o di prendere sonno con molte difficoltà. Ebbi la fortuna di implementare le mie capacità oniriche in tutto quel delirio, fin quando non arrivai al punto di percepire allucinazioni uditive nella fase di dormiveglia.
Da una di queste è nato il mio nome d’arte.
Una voce mi ripeteva ininterrottamente una frase, parole che mai mi sarei immaginato di mettere insieme in vita mia: COLDER BRAIT.

Ho deciso di rievocare questo ricordo utilizzandolo per il mio primo EP.
È importante che sia questo rapporto con la natura di sé stessi a definirci, non la società. Penso sia molto importante.

Credits

Written and produced by
Frank Brait

Mastered by
Jakob Neugebauer

Artwork by
Asano Ryuhei

Produced by
Sturm&Klang Records

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