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Descrizione a cura della band

Dopo l’album “paura”, uscito il 2 Febbraio su etichetta Sussidiarie e distribuito da Audioglobe, Felpa torna con un EP autunnale in cui si cimenta nella rielaborazione di 5 brani che lo hanno accompagnato e ispirato nel corso degli anni.
Abbandonando per un attimo la lingua italiana a favore di quella d’oltremanica e d’oltreoceano ripropone in chiave più vicina alle sua atmosfere brani che provengono e vanno dagli anni ’70 ai 2010, uno per decennio.
I suoni di questo nuovo EP si fanno a tratti più leggeri e meno cupi, con un uso più marcato di sintetizzatori e arrangiamenti più puliti.

“Storms” è un brano scritto da Stevie Nicks e contenuto in “Tusk”, album del 1979 dei Fleetwood Mac. La voce di Stevie Nicks e le sue canzoni scritte per i Fleetwood Mac, soprattutto negli anni ’70 e in particolare “Storms”, sono cariche di nostalgia e di una velata tristezza di fondo che Felpa trova sempre di ottima ispirazione.
“the Arcane” è invece un brano dei Dead Can Dance contenuto nel loro EP “the Garden of the Arcane Delight” del 1984. Carica, come tutti i brani del gruppo australiano, di una sacralità assoluta e di atmosfere cupe che ritornano spesso nei suoni di Felpa.
“Altogether” è un brano degli Slowdive contenuto in “Souvlaki”, album del 1993 che ha molte cose in comune con Felpa e con il suo percorso. Una rivisitazione già contenuta, in un differente mix, nel disco tributo a “Souvlaki” uscito in primavera per Seashell Records.
“Sunflower” è uno dei capolavori dei Low, contenuto nel disco “Things we Lost in the Fire” del 2001. Il legame con questo brano è profondissimo e non poteva mancare, in questa versione scarna di sola chitarra e sintetizzatore, per ricordarci del passato.
Infine “Severed Crossed Fingers” è un brano di St. Vincent, Annie Clark, contenuto nel disco del 2014 “St. Vincent”. Una ballata intrisa di tristezza che chiude il disco e che trova spazio, anche se molto recente di pubblicazione, tra i brani preferiti da Felpa degli ultimi anni.

L’EP è stato registrato, mixato e prodotto da Felpa in casa tra Aprile e Agosto 2015. Il mastering è curato da Max Trisotto.

“Felpa in Inglese” verrà pubblicato in digitale tramite Audioglobe e una tiratura limitata in cd-r di 77 copie, in cartoncino e carta velina, numerate e con una speciale copertina differente per ogni copia pensata in collaborazione con Filippo Quaranta. La stampa del supporto fisico come sempre verrà curato da Sussidiaria, che per l’occasione “tradirà” la lingua d’origine.

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