La vicenda Gionnis trova esordio con Paolo Zara che, a guisa di trovatore provenzale, scrive canzonette sciocche e volgari che suona con la sua chitarra nelle situazioni mondane più disparate con l' unico scopo di infastidire gli amici.

Alessandro Schievano conosciuto negli ambienti underground con gli pseudonimi di "il Bongiovi de Viale Venezia " o "il compagno di merende di Zara", condividendo i suoi intenti terroristici, ben presto, per dar man forte all'amico, si schiera al suo fianco col pianoforte e si mettono a cantare.

Ciò contribuisce nel donare al progetto un più raffinato stile conforme agli obblighi anticonvenzionali della band. La formula canzone dissacrante acustica e minimalista piace molto, anzi, si rivela assolutamente devastante nel panorama agonizzante di molte feste causando potenti effetti antidepressivi, schiamazzi e una strana improvvisa voglia di vivere tra i giovani.

Spensieratamente, in quegli anni si consolida il loro duo semi-cabarettistico che viene a conoscersi alle masse con la denominazione “Animae Dimidium Meae”, nome alquanto nostalgico e arrogante. Il progetto piace sempre di più e i due si trovano a pensare seriamente ad un necessario ulteriore salto di qualità.

Così, nell’anno 2005, si appoggiano al bassista-contrabbassista Mauro Bonaldo, ex compagno di liceo, testa calda, musicista intransigente e con la stessa voglia di andare contro tendenza. Un paio di prove e il sodalizio è fatto. Diventano un trio. Questa scelta, soprattutto nell’ambito degli arrangiamenti, si rivela una vera e propria rivoluzione musicale, peraltro concomitante con le prime esibizioni d’un certo spessore.

Agli inizi del 2007, con l’ulteriore nonché definitivo inserimento del batterista Michele “M***a Mike” Pinton, ragazzo innamoratosi della band fin dalla loro prima esibizione, si arriva alla formazione definitiva. Diventati un quartetto come i beatles cominciano a muoversi seriamente per il locali e i festival. Dopo molti nomi folli il progetto diventa Gionnis.
Pubblicano il primo disco di 11 brani " Risoluzioni eccezionali degli accordi di settima e nona" con la collaborazione di Sergio De Checchi e Simone Costa.
I brani sono:
1) Intro a ragazzo sensibile
2) Ragazzo sensibile
3)Ostriche&guinness
4)V.I.P. ( vecchi in pensione)
5) Nuvole a caso
6)Pornocrazia
7)Donne bellissime
8)Padovazz
9)Canzonissima
10)non so nenanche come ti chiami
11)Pandoro&guinnes

2007 Produzione Indipendente. Campodarsego. Il Primo Esperimento discografico dei Gionnis. Sonorità acustiche TRA il jazz e il punk, il Che rivelano scarso budget, poca tecnica e molta confusione sessuale. Un viaggio Travagliato Nella news ricerca interiore di Una Propria Identità di Genere Tra I Primi amplessi, di Molti cuori spezzati, sbronze, scorregge e Crisi adolescenziali. Canzoni sciocche Che descrivono in Modo mirabolante l'emozionante passaggio tradi il liceo e l'università.





Nel Febbraio 2010 con l'aiuto di Umberto Maggi con cui collaborano per provare a fare una canzone più commerciale partecipano a "Sanremo off" con scarsi risultati.

Agli inizi del 2011 Mauro Bonaldo lascia la band per divergenze artistiche. Dopo un periodo di lutto con un colpo di reni alla Rene Huguita i Gionnis rialzano la testa e ripartono . Dopo una breve parentesi come trio intraprendono un lungo viaggio in giro per il mondo con l'intento di cercare altri Gionnis. Così dopo un lungo vagare catartico conoscono in una rissa i giovani che stanno cercando: Enrico Gigio Morbiato alla chitarra e Miguel Salmaso al basso. Il chitarrista è un giovinetto bravissimo e a modo che scelto tra i fan risponde alla chiamata con un salto mortale. Il bassista è un ex compagno di università di ale è un ingeniere capellone, beffardo, e traumatizzato da fidanzamento finito da poco. Imparano tutto il repertorio in un paio di prove. Fenomeni.

Appena cominciato Miguel poi vince una borsa di studio se se ne va a Torino a fare l'ingeniere bioedile e drogarsi ascoltando i subsonica con l'intento di limonare con la gente. Al suo posto per un paio di esibizioni nel 2012-1134 prende il suo post Martino Beria, migliore amico di Mauro nonché bassista mostruosamente dotato tecnicamente e sessualmente. Martino impara tutto alla prima prova e poco dopo, colto da una tremenda crisi tardo adolescenziale, abbandona il progetto per noia e si mette a fare il fotografo cuoco maestro di basso allevatore di gatti.

Nell'autunno 2013, dopo anni di lavoro al buio e in silenzio come i tarli segna il clamoroso ritorno di quei quattro maledetti dei GIONNIS l'album POST POP ore pasti.
Autoproduzione Gionnis, Anno 2013.
Un disco assolutamente anni 90, pensato anni 90, plagiando la musica anni 90, per gente anni 90.
ll secondo disco più bello dei secondi dischi dei Gionnis.
1) Amico intimo
2) Canzone dell'estate
3) Elamorerà
4) Iloviuall
5) Escuzmi
6) SEi bella come
7) E tante belle cose
8) Mai Mia
9) Un letto da rifare
10) Ode a Repetto