John Doe
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Descrizione a cura della band

I John Doe sono lieti di presentarVi il loro primo album di inediti: undici tracce che avvicinano al mondo della cattiveria. Da una parte il rock, quello viscerale e liberatorio, dall’altra il debito verso il grande e dolce mare del cantautorato italiano. L’opera in questione è costruita su un linguaggio evocativo, storie per suggestioni e una non linearità dei testi. Il retaggio della band è la teatralità dell’interpretazione con una continua ricerca della musicalità delle parole. Veniamo da un esperienza quinquennale con una vera e propria compagnia di spettacoli formata da dieci elementi. Musica, recitazione e effetti scenografici che spettacolarizzano il concetto, l’idea del titolo, nonché leitmotiv dell’album, nato dalla constatazione e dall’osservazione di una presenza costante quanto evanescente: i diavoli. I John Doe, catanesi figli dell' Etna, insieme a Seahorse recordings vi accompagnano per mano in questo viaggio "Into The Mind", dentro una sequela di storie a tratti oniriche e sognanti, a tratti adirate e folli.

Credits

1. Intro
2. Cattivi
3. Signorina Meli
4. Affitto
5. Marlene
6. Jazzifel
7. Carte
8. La ballata dell'amore cieco
9. Un anno prima del tracollo (feat. Federico Paulovich)
10. Eternit
11. Comequando
12. Incubo (Franco Baresi)

Undici “ racconti ”. Ognuno lo specchio di una situazione imperfetta. Si entra subito a piedi uniti con Cattivi, un grido d’allarme contro un cielo di cartone. Del secondo brano è protagonista una figura palpabile ma sfuggente che cela i tormenti di un'anima inquieta. Il possesso della Signorina Meli come unica via di fuga. I deliri di un giovane e moderno Holden, un diavolo tentatore. Affitto accompagna lo sfogo disincantato di un giovane universitario figlio di padre proletario. Il diavolo è dentro una casa in affitto, dentro un padrone, dentro un affittuario stanco di pagare per un porcile. Marlene è l’innocenza violata e cancellata dalle leggi di Dio. Il tempo della depravazione spazza via anche le anime gioconde dell’infanzia. Così la piccola Marlene, vittima di abusi sessuali da parte di un diavolo di Chiesa e dei suoi incubi, saluta quelle poche speranze di trovare nella sua vita un attimo di armonia col mondo. In Jazzifel si ricerca il senso della musicalità; è una pausa di riflessione, un dubbio costante, una ricerca personale e faticosa di un'identità quanto più pertinente possibile. I protagonisti di Carte giocano a fare all’amore con la frustrazione vissuta giorno dopo giorno, intrinseca nelle banalità: la fuga è una bottiglia di vino buono e una partita a carte. In un gioco di riflessi, Comequando offre una gamma di immagini dietro cui si nascondono le opere d’arte più complete e diaboliche della natura. Al comando solo donne, creature sapienti, belle, trascinanti, appassionate e mortali. Un anno prima del tracollo è confusione di intenti, di uomini, storie e costellazioni; al di là del baracchino fatto per gioco c’è il germe della solitudine, di voler essere almeno una voce in mezzo alle altre. Eternit è frutto della visione di un documentario straziante. La storia tanto immaginata quanto reale di Ivan, un sessantenne, un signore dai modi cordiali e gentili che saluta la famiglia per intraprendere il viaggio infinito. Tra le mille preghiere il cancro, quello che fa male, quello che si è avvinghiato a lui a seguito di una vita di sacrifici e di duro lavoro a contatto con le maledette polveri d’eternit. In chiusura il giocoso e ironico brano Incubo dedicato a Franco Baresi, un muro invalicabile per i poveri avversari. Una metafora di vita.



CREDITS
Daniel D’Agostino: voce
Massimo Santonocito: batteria/percussioni
Francesco Santangelo: chitarra acustica-elettrica
Alberto Francesco Cunsolo: chitarra elettrica/effetti
Damiano Castro: basso acustico/basso elettrico
Antonio Morabito: basso elettrico

Cattivi, Signorina Meli, Affitto, Comequando, La ballata dell'amore cieco recorded by Giacomo Iannaci at "The Cave Studio" (CT); Mixed by Giacomo Iannaci at "Moring View", Ragalna (CT); Mastering by Giovanni Versari at "La Maestà Studio", Tredozio (FC).
Incubo, recorded and mixed by Giacomo Iannaci at "Morning View", Ragalna (CT), mastering by Giacomo Iannaci.
Carte, Uapdt, Marlene recorded by Dario Valentini and Luca Garufi at "A&L Studio"(MI); mixed by Dario Valentini at "A&L Studio" (MI); mastering by Larsen Premoli at "RecLab Studio"(MI). Jazzifel recorded mixed and mastering by Vincenzo Cavalli and Pierpaolo Latina at "Sonoria Studio" Scordia (CT).
Progetto grafico: Daniel D'Agostino, Angelo Carciola, Valeria Sorce.
Music and Lyrics by Daniel D'Agostino and John Doe.

Produced by John Doe

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