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Descrizione

Dopo l’uscita su iTunes, nei maggiori portali digitali e nei negozi di dischi (9 luglio 2013) il nuovo lavoro di Leonardo Veronesi “L’ANARCHIA DELLA RAGIONE ” (pubblicato con l’etichetta Jaywork di Paolo Martorana e prodotto con Nicola Scarpante) è stato ufficialmente presentato alla stampa e al pubblico per “LA FELTRINELLI” venerdì 20 settembre 2013 alle ore 18 presso la Caffetteria Castello Estense di Ferrara. L’iniziativa era patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Ferrara, ospite lo scrittore e musicista Gianluca Morozzi. L’album è arrangiato da Nicola Scarpante, Leonardo Veronesi, Andrea Polidori, Paolo Valli e mixato da Davide Viviani.
Dopo gli album UNO (2008) e DOMANDARIO (2011) Veronesi ritorna sulla scena musicale con un album che segna una tappa molto importante nel suo percorso artistico. Alla base del progetto c’è il tentativo di ricercare un linguaggio nuovo ed uno stile più personale, fondendo elementi del linguaggio poetico, tecnico e giornalistico. C’è un avvicinamento ad aspetti più emozionali ed infine la volontà di allontanarsi dal rock esterofilo e di concentrarsi più sulle radici musicali nazionali. L'album parte con L'ANARCHIA DELLA RAGIONE dove si analizza il concetto di ragione in relazione alle regole e all'intelligenza delle persone. Tutti possono avere ragione: un assassino che uccide giustifica a suo modo quello che fa, un operatore finanziario giustifica la sua speculazione a danno dei più deboli, un industriale che non provvede a tutelare l'ambiente a discapito della salute dei cittadini giustifica la sua scelta, un politico giustifica il distacco dai problemi quotidiani dei cittadini, un fanatico religioso giustifica la guerra santa, il capoufficio senza scrupoli giustifica un'ingiustizia verso un collega dicendo che lo deve fare perché "tiene" famiglia preferendo la linea "ad ogni costo" pur di mantenere il posto di lavoro. Una consapevolezza di un'Italia in cui il rapporto tra regole , cittadino e senso civico è tragico e ipocrita, le regole si vogliono cambiare a proprio piacimento.
Una via d'uscita? Forse un'anarchia regolamentata della ragione.
Gli altri brani sono IL PORTACENERE che nasce da un episodio accaduto all'autore diversi anni fa davanti ad un direttore artistico che all'ennesimo ascolto del provino, si spazientisce ed esclama: "Possibile che voi autori scriviate sempre di amore e vita, ma perché non parlate che ne so.." ed indicando il portacenere sulla scrivania, "magari di un portacenere!". L'autore è rimasto colpito negli anni da questa esclamazione, e recentemente gli è venuta questa canzone che parla di un portacenere che non vuole più stare in un ufficio grigio ma per un giorno vorrebbe essere un vaso per i fiori di una casa in campagna. Poi c'è una canzone che parla de IL VICINO in modo ironico e vagamente cabarettistico, che pare non abbia mai problemi, sempre sorridente e con tante occasioni a portata di mano. IL FACCENDIERE, personaggio fantomatico di cui tutti parlano in modo abituale specie in televisione nei telegiornali, ma in realtà che cosa fa un faccendiere? Fa le faccende? LA MULTA analizza da una parte in tono ironico il metodo di punire attraverso la multa il cittadino e cerca di capire se effettivamente sia l'unico sistema per educare a non commettere infrazioni, dall'altra parte lo stato d'animo ed il senso di onnipotenza di chi le fa le multe. SEGRETI cerca di analizzare i vari tipi di segreti che ognuno di noi custodisce gelosamente dalle stupidaggini alle cose gravi. L'EQUIVOCO è uno pseudo ragtime dove si dice allegramente che di fronte ad un equivoco si può sicuramente chiarire sperando possa bastare. FANTASMI parla su un ritmo reagge delle nostre paure che spesso ritornano come dei fantasmi anche se siamo cambiati nel tempo. DA DOMANI primo estratto che affronta il tema del rimandare su una musica spensierata.
QUESTO AMORE parla appunto di amore in modo non convenzionale. IMMAGINI uno pseudo funky che affronta il tema dell'immagine e della superficialità. Infine MINA VAGANTE un brano dance spiazzante che modifica improvvisamente il sound dell'album, in cui si parla delle persone che cambiano idea molto velocemente, a volte senza averne di proprie.
Gli arrangiamenti cercano di essere raffinati senza far perdere l’immediatezza delle musiche. Un disco che fa pensare e divertire allo stesso tempo.

Commenti

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