Band romana con sound pieno di connessioni ambient e post-rock, da quella più dura e sporca a quella più dolce e morbida.

Il primo nucleo della band, datato 2012, è composto da Samuele Cima, Matteo Castellani e Manuel Roccini che si pongono l’obiettivo di ritrovarsi sia per divertirsi sia per cercare di creare qualcosa di nuovo, partendo dalle ispirazioni che avevano allora (si parla di classiconi come Pink Floyd e Jimi Hendrix). Trattandosi di 2 chitarristi e un bassista, cercarono in lungo e in largo un batterista per iniziare a comporre le loro canzoni: questo arriva durante la metà del 2013, sotto il nome di Matteo Gramegnatota, e, contemporaneamente, trovano un tastierista disposto a suonare con loro, Mattia Piscitelli. Questi 5 elementi compongono la band poi chiamata Lucid Dreams, da un’idea del batterista.
A questo punto, durante l’estate del 2013, il gruppo si vede spesso, quando si presenta la prima occasione, e durante questo periodo scrive i suoi primi pezzi, uno di questi, tra i primi in assoluto ad essere composti, è “Istar” che verrà poi incluso nel loro futuro EP. Dopo l’estate, si iscrivono a un festival locale che permette loro di avere il proprio debutto in un pub di Roma, lo Zoobar. Questo dà loro anche l’occasione di suonare al Blackout e all’Atlantico, inframezzati da altri concerti in altri locali romani, come l’Init. Dopo questa serie di spettacoli, il gruppo si chiude in studio per rivoluzionare il proprio sound, poiché scontento dei suoi brani. Qui, si genera lo stile che i 5 componenti abbracceranno completamente, tutti insieme. Lo stile cerca di unire atmosfere generalmente ambient a esplosioni legate più al noise e avviando una ricerca sulle varie dinamiche possibili all’interno dei vari brani, influenzato, in modo molto primordiale, dal math rock e dal free jazz, come un flusso di coscienza che attraversa i vari strumenti, puntando a un’unità tra questi. Un sound pieno di connessioni ambient e post-rock che unisce varie linee melodiche, da quella più dura e sporca a quella più dolce e morbida.
Questo stile viene riassunto nel loro primo EP, “Decay”, e vengono riuniti vari pezzi per descrivere una sorta di decadimento umano e/o psichico: questo lavoro esce il 7 aprile 2016.
Prima di esso, la band ha anche la possibilità, grazie a un’organizzazione anti-mafia locale,”Libera un’altra Italia”, di suonare in uno dei locali più importanti della loro città, Stazione Birra.