MALEBOLGE EP

MALEBOLGE EP

MALEBOLGE

2019 - Rock, Grunge, Alternativo

Descrizione

MALEBOLGE EP, l' Ep omonimo della band veronese, fuori dal 20 aprile 2019, dopo due lunghi anni di cambi formazione. Il cuore pulsante della band, rappresentato da Gioia Podestà e Sebastiano Testini rispettivamente voce/chitarra e basso, è sempre rimasto invariato. Ed è proprio da loro che nascono le storie cantate all’ interno dei 4 brani dell’Ep. Storie di persone, in particolare donne, come nel primo singolo uscito il 10 Aprile, PAPERA, dove si va a marcare senza mezzi termini il male di vivere della protagonista.
“Tu godi nel male che ti fai” o “grida e trema di ambiguità”, i MALEBOLGE, vogliono far toccare il fondo ai loro personaggi, percependo i graffi e i pugni di una vita reale, non quella raccontata nelle favole con sempre il lieto fine. In GEMMA invece vengono trattati più temi: dalla solitudine, al sesso occasionale, la difficoltà nell’esprimere i propri sentimenti e l’ omosessualità femminile, argomento ancora tabù all’ interno della nostra società.
Si passa poi a GAFFE, dove il protagonista è in balia di quello che ha attorno e delle aspettative degli altri, ma si adegua mestamente, fino alla piena coscienza della sua situazione.
Infine in chiusura, i MALEBOLGE optano per un omaggio ai Joy Division, una delle band pilastro, per quanto riguarda i gusti musicali dei quattro componenti. Si tratta di un brano scritto a quattro mani da Gioia e Sebastiano, che ripercorre il senso della canzone “Love will tear us apart” dei Joy Division, ma completamente riscritta in italiano, non tradotta.
Grazie alle diverse influenze portate all’ interno della band da ogni componente, nel complesso prevalgono sonorità del grunge anni 90, di un punk più moderno e del rock alterativo italiano di fine anni 90, alla quale più si sentono appartenenti di fronte alla classica e tanto temuta domanda “che genere fate?”.
Le grafiche, tutte realizzate dal chitarrista della band, Alessandro Residori, sono un chiaro richiamo al nome MALEBOLGE, l’ ottavo cerchio dell’inferno dantesco.
Sul fronte troviamo il viso di una persona con particolari esteticamente brutti e con un acido sulla lingua con stampato il volto di Dante Alighieri. Un viaggio di sola andata per l’ inferno, tra peccatori di qualsiasi genere, come i personaggi descritti nelle canzoni, causato dall’assunzione di sostanze stupefacenti.

Credits

Gioia Podestà: chitarra ritmica, voce, synth
Alessandro Residori: chitarre
Sebastiano Testini: basso, seconda voce in "Gaffe"
Giuseppe Grigoletti: batteria

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