Descrizione a cura della band

“Faccio quello che mi pare” è un disco che esce dopo appena 1 anno dalla nascita del primo album “10 minuti”.
Avevo parecchie cose da dire e ne ho tutto’ ora, questa volta però l’ho fatto in maniera ancora più diretta sia per quanto riguarda le sonorità, sia per i testi. Il titolo dell’ album non ha bisogno di spiegazioni, è proprio da interpretare così: “ mi sono rotto...adesso faccio quello che mi pare”.
Ho voluto prendere delle posizioni e l’ho fatto in maniera netta.
I consigli su cosa bisognerebbe fare in determinate circostanze o su quale sarebbe l’atteggiamento giusto da tenere o ancora meglio restando in ambito musicale, su quale sia il sound giusto o qual’è il genere del momento mi hanno stancato, non mi interessano...mi interessa solo quello che ho voglia di fare in questo preciso istante che sto vivendo e quello che mi fa stare bene.
Così è nato questo disco, 11 brani suonati, sudati e raccontati alla mia maniera, con la giusta cattiveria che contraddistingue lo scenario rock, con la giusta provocazione che contraddistingue il mio stile, con la voglia di dire nel bene e ne male quello che penso.
E’ un disco suonato veramente, non c’è nulla di “finto” batteria, basso e chitarre, tutto ciò che serve per creare il mio suono, la mia musica.
Parlo di me e delle mie “paranoie” su cosa poter fare per star bene al mondo (Non ho capito, Faccio quello che mi pare, Stanco degli Dei), parlo della voglia di mandare a quel paese tutti quelli che vivono perché devono e non perché vogliono, (Non far finta di niente, Il mio avatar, Lo fai per il mio bene?), parlo della vita e del Paese in cui viviamo (L’ ultimo giorno, Lo stato dei soldi).

Credits

Produzione artistica: Fabio Ferraboschi, Manuel Rinaldi

Suonato da:

Manuel Rinaldi: Voce, chitarre
Fabio Ferraboschi: Basso
Maicol Morgotti: Batteria

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