MassimoValli
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Descrizione

Parole e note pensate da Massimo Valli corrono bene insieme, pur mantenendo distinte funzioni. Hanno timida (ma precisa) consapevolezza delle trappole del tempo e dei vuoti nascosti nel futuro. Hanno parecchie domande aperte e qualche solitario pensiero: si ritrovano in una strada desolata oppure in una trincea, in una stanza dalle finestre chiuse oppure in un vicolo cieco, prigioniere oltre una porta o dentro a un bosco. Ma lì non perdono il sapore dell’opposizione: del contrasto tra solitudine cantata e ritmo comunque coinvolgente della vita. In fondo, anzi, lasciano ‘a margine’ piccole speranze di salvezza. Si può essere irrisolti e dimenticati, sì, come succede a molti nel mondo. Ma si deve, al tempo stesso, continuare a credere che non sia tutto così scontato.
Se ti metti ad ascoltarle, ti accorgi che in queste canzoni il ruolo della musica è come quello del panorama per un pittore: abbraccia l’idea e la storia, dandogli colore concreto, ma anche l’immaterialità del cielo e le sfumature delle emozioni. E, magari, il ritmo serrato delle contraddizioni tra quel che sta dentro e quel che c’è fuori. Tra sogni e orme lasciate nel fango.

Credits

Massimo Valli - voce chitarra, Simone Chivilò - chitarra e basso, Marco Carniato - batteria, Silvia Lovadina - violino, Alice Gazzato - violino.

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