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Descrizione a cura della band

I ritmi incalzanti alternati a brani che sembrano rimanere sospesi in aria. Il tutto mantenendo sempre due priorità che per l'artista rimangono i principali punti da soddisfare: massima attenzione al significato e peso di ogni singola parola e cura del suono, ricco e con una predilizione particolare dell'uso dell'elettronica.
Si intravede nei testi un sottile filo che porta l'artista a costruire l'intero progetto attorno ad una tematica principale. In questo percorso Mike descrive cosa può accadere quando vengono messe in discussione quelle certezze su cui si fa affidamento.
Alcune parole fulcro vengono ripetute più volte, come a sottolineare la particolare necessità di capire ed analizzare certi aspetti.
La società nella quale è immersa la propria vita sembra estranea, addii di persone care, tradimenti di ideali e di affetti. Concepisce l’idea dell’uomo che vive la propria felicità solo se inconsapevole di ciò che accade e che lo circonda.
Il progetto ha la sua chiave di volta nel brano L’uomo a pezzi. Visione improvvisa di un uomo letteralmente costituito da pezzi non più umani. Le mani di legno, occhi di ossidiana, scarpe di pietra e cuore di piume. Una metafora simbolica di un uomo con più nulla di vivo al suo interno.

Credits

Si ringrazia Giovanni Favuzza, arrangiatore ed esecutore per le parti di chitarre.
Un ringraziamento a Francesco Baldi che ha mixato il disco presso lo studio Sonoria Recording Plant di Prato.
Lisa Kant per l'allenamento vocale, i consigli ed il supporto durante tutto il periodo di creazione del disco.
A tutti coloro che sono stati di ispirazione.

Commenti

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