Mop Mop

Dall'isola magica all'amore lunare. A distanza di 3 anni da “Isle of magic” (di cui hanno parlato in modo entusiasta Sunday Times, Financial Times e Mojo) MOP MOP continuano il loro viaggio sonoro e questa volta puntano allo spazio con il loro quinto album “Lunar love”.

Andrea Benini, il deus ex machina del collettivo con base a Berlino, amplia ancora una volta il suo spettro musicale e prepara una sciamanica pozione a base di dub, jazz, funk, elettronica e Gnawa, una musica rituale ed ipnotica proveniente dal sud del Marocco.

Il nuovo trip dei MOP MOP inizia da una stella chiamata 'Adhara' fino alla Madre Terra, in viaggio come extraterrestri alla ricerca di un nuovo mondo dove poter vivere dopo aver lasciato il proprio pianeta distrutto e abusato.
“Show me this place they call Earth and let me land this ship”.
Il disco è suddiviso in quattro movimenti: The Journey, The Awakening, The Experience e Close Encounters.

“Lunar love” è stato registrato con la collaborazione di diversi musicisti, che hanno concretizzato la visione e le idee del romagnolo Andrea Benini (batteria): Alex Trebo al piano; Pasquale Mirra al vibrafono, balafon e marimba; Salvatore Lauriola al basso; Danilo Mineo alle percussioni (dal surdo alla tumbadora, passando per krakebs marocchini).
E poi special guest come il cantante e poeta britannico (originario di Trinidad) Anthony Joseph, che scrive e canta i testi di ben quattro brani; la delicata voce di Wayne Snow in “Supreme” e quella sognante di Annabel Ellis (Ninja Tune) nella finale “Foreign correspondents”

“Lunar love” è stato registrato tra Berlino e Ravenna usando strumenti analogici vintage, incisi poi su nastro.

Allacciate le cinture, prendete posto e godetevi questo viaggio astrale verso luoghi sconosciuti, un percorso che parte dalle radici del jazz afro-americano e le contamina con un approccio tribale, moderno, caldo ed elettronico.