Power Trio "rock e dintorni"

I Mud Stained Boots nascono ad Arezzo nell’estate del 2011 quando “il Jek” (Giacomo Mariani, batteria nei “Motor”) riesce finalmente a convincere “il Campria” (Matteo Campriani), suo amico d’infanzia, a prendere parte assieme alla sua fida chitarra ad una delle “jam” che si diverte a fare da un po' con “il Giova” (Gabriele Giovannini, basso nei “Thank you for the Drum Machine”)… c’è subito del feeling musicale tra i tre e la settimana seguente il Campria, che poi sarà anche la voce “in inglese” del trio, ha già un pezzo. Senza alcuna intenzione di suonare un preciso genere musicale, ben presto, con l’arrivo di altre canzoni, l’ universo sonoro dei Mud Stained Boots comincia a prendere forma … un universo dalle sonorità molto “U.S.A.”, fondato senz’altro sul buon vecchio Rock&Roll, ma con tracce di stoner, sfumature punk, “heavy”, caratterizzato da riff potenti, distorsioni, batterie e bassi non troppo gentili e allo stesso tempo all’insegna dell’orecchiabilità e dell’attenzione per le strofe in rima. Un power trio rock “grezzo al punto giusto”, “sporco” come suggerisce il nome, nato nel terzo millennio ma dall’attitudine decisamente schietta figlia dei rockeggianti anni novanta.

Il 31 ottobre 2012, dopo un’estate di live (con aperture a band come Il Pan del Diavolo, Mouse on Mars, Be Forest, Above the tree and E-side e Frank Sent Us) esce il loro primissimo EP ufficiale, "MUD STAINED BOOTS EP", interamente autoprodotto, contenente quattro traccie che ben simbolizzano il loro sound. Successivamente, nel mese di dicembre assistiamo ad un cambio parziale di line-up, con l’entrata al basso di Matteo Barbagli (“Desert”).