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Descrizione

PRESENTAZIONE “A MILLION DOLLAR BANKNOTE”

Link ebook: http://issuu.com/perfectswimmer/docs/a_million_dollar_banknote

“A million dollar banknote”, è il titolo di un brano di Massimo Tortola aka Perfect Swimmer, compositore e producer italiano che ha trovato a Berlino la placenta in grado di accogliere le sue suggestioni sonore, così simili alle rifrazioni luminose in cui la luce del sole scompone la superficie increspata delle onde. Non stupisce infatti ciò che Massimo racconta riguardo alla genesi del pezzo:

“Nel processo di composizione chiamai la parte introduttiva mare d’ inverno. Sentire quei due samples mi evocava visivamente la piccola risacca che si carica e si scarica all’ infinito, sotto un cielo pieno di nuvole e quindi di possibilità.”

A guidare le visioni che spontaneamente il pezzo genera, è il video del filmaker e montatore, Dario Alejandro Barletta, realizzato ben dieci anni fa durante il giro del mondo.

“A million dollar banknote nasce come tutti gli altri brani: un bassista due anni fa inizia a mettere su il suo home-studio, poi lascia tutti i progetti in cui suona, si chiude in casa per mesi in modalità monastica e inizia a far girare la giostra dei suoni sull' Appennino Tosco-Emiliano, dove è stato scritto tutto il materiale.
Il titolo del brano è un omaggio alla sensibilità, poco conosciuta, di Silvio D’ Arzo, che inizia un suo racconto con qualcosa di simile a [...] da bambino pensavo che un milione di lire fosse un’ unica e gigantesca banconota [...].  Il disco che lo ospiterà avrà 7-8 brani per una durata di circa un'ora; spero sarà un piacevole e disorientante viaggio per l' ascoltatore.
È piuttosto denso, pieno di colori e sfumature. Beats e Glitch che si incrociano e si sovrappongono; senza mai dimenticare la parte armonica e melodica.
Ci puoi ballare, ascoltarlo seduto sulla sedia del nonno fumando un lungo sigaro oppure mentre passeggi. 
Per quanto riguarda le mie fonti di ispirazione, il musicista a cui mi sento molto legato è Mick Karn; pur non avendo molto a che fare con l' elettronica, la sua profondità di intendere la musica attraverso l' uso del basso fretless è qualcosa che probabilmente non conoscerò più. Purtroppo è scomparso il 04.01.2011 e l' idea di non poter sentire un suo nuovo disco è a tratti intollerabile.
Poi, più nello specifico, direi che ho ricevuto le prime scosse elettroniche con i dischi di Amon Tobin, penso a Bricolage, che quando misi su un impianto composto da 3 casse per basso e una testata, all' interno di una casa ovviamente, pensai sarei esploso da un momento all' altro. 
Se penso alla pittura, direi che il disco potrebbe richiamare, a volte, l' impressionismo di Prendergast e la mente con molte finestre di Chagall.” continua Massimo.

“A milion dollar banknote” è anche il nome di un progetto editoriale ideato da Roberta D'Orazio, composto da un ep/preview del debut album di Perfect Swimmer – comprendente la titletrack, un remix del brano “My story's not my destiny” dei Two Fates – e un ebook, in cui scrittori e fotografi hanno investito la propria capacità immaginifica con opere ispirate al brano omonimo, voluttuose e mutevoli come acqua che scorra, come quelle presenti nel video linkato tra le pagine virtuali. 

La scrittura lineare e al tempo stesso onirica di Chiara Longo accompagna il lettore in un viaggio metaforico alla scoperta della propria identità, dell'alterità circostante e del tempo, tra disastri naturali veri o presunti che assumono connotati di assoluta normalità da ulteriori punti di vista. Accanto alle sue parole, la simbologica iconica di Valeria Pierini (editor del progetto e autrice della copertina) accompagna le tre fasi del racconto: dalla costrizione alla scoperta alla consapevolezza, con oggetti non attuali che sleghino la narrazione da un contesto spazio-temporale ben definito. 

Nella sintassi aulica e magnifica di Angela Giorgi si specchiano le istanze fondatrici della letteratura post-moderna, con una rispondeza continua tra l'emotività deviata della giovane migrante protagonista e una Berlino decaduta, in accordo con le parole del premio Nobel Oran Pamuk: “Il destino di una città può diventare il carattere di una persona”. O viceversa. I sogni in bianco e nero di Riccardo Ruspi accolgono tali suggestioni, interpretando la vicenda attraverso la rappresentazione del corpo sospeso tra dramma e leggerezza nell'esplorazione ludica e inquietante delle macerie. 

Il contributo di Roberta D'Orazio è debitore all'immaginario cyberpunk, ad una certa attitudine alla denuncia sociale, all'interesse smodato per le modificazioni corporee che trasformano la macchina (im)perfetta del nostro corpo in un potenziale luna park che in nome dei differenti approcci può suscitare sgomento o meraviglia. Una sorta di elogio alle differenze, che passa attraverso le visioni atmosferiche di Maria Stefania Musumeci, che nel suo trio di fotografie scattate tra Sicilia, Francia e Inghilterra racconta contrasti atmosferici e atmosfere lunari.



BIOGRAFIA PERFECT SWIMMER

Perfect Swimmer è lo stage name di Massimo Tortola, musicista e produttore italiano trasferitosi a Berlino; in poco tempo ha avuto modo di immergersi nella scena elettronica della città, condividendo per esempio il noto palco del Club Gretchen con artisti quali Prefuse 73 (Warp Records) e Kyson (Friends of Friends Records). 
Le sue sonorità sono una sofisticata miscela di IDM, Glitch e musica che suggerisce all' ascoltatore continui disegni e tracciati visivi, facendo uso di notevole gusto, ricerca sonora e grazie anche all' impiego di coinvolgenti incastri ritmici.
La predisposizione verso sonorità sognanti ed oniriche di Perfect Swimmer, si complementa inoltre con la scrittura poetica; il suo ultimo lavoro "La dittatura delle lettere maiuscole" è uscito nel 2011 per Joker Editore. 
Originariamente un musicista acustico, ha conseguito il Bachelor of Music presso la University of West London, specializzandosi in Basso Elettrico.

Artwork/Logo: https://www.facebook.com/lordviolent

BIOGRAFIA CHIARA LONGO


Chiara Longo, cuore e sangue pugliese ma residente a Milano, dove si sta specializzando in musicologia dopo una laurea con lode e tesi sulle musiche dei Pearl Jam, e lavora come web editor per il portale di musica italiana rockit.it. Ama: la sua gatta Janis, cucinare, le serie tv, i graphic novel, la città di Seattle. Odia: spolverare, i portafogli vuoti (soprattutto il suo), le scarpe brutte, i carciofi. Ha un piccolo cactus di nome Hector Salamanca. Non è mai andata in discoteca. Il suo piano B è andare a vivere in campagna come il protagonista di “Due di due”, il suo libro preferito.

BIOGRAFIA VALERIA PIERINI

Valeria Pierini è una giovane fotografa che riesuma quell’atmosfera un po’ snob, disperata, sospesa, arrabbiata, sicura e al tempo stesso folle e curiosa dell’epoca beat. Dall’unione del media fotografico con la sua formazione umanistica nascono i suoi lavori spesso sospesi tra la realtà e il sogno. le sue opere, sono appunti, pagine di un diario dove gli scatti sono selezionati, mirati e ricercati e dove spesso le parole si legano ad essi creando un universo terzo che descrive con minuziosa dedizione attimi, impressioni e spesso temi forti come quelli della memoria, dell’abbandono o del viaggio. Collabora stabilmente con Mola Mola Webzine, Umbria Noise, Stordisco Webzine e i suoi lavori sono stati pubblicati in progetti editoriali (e-book, cataloghi) e da testate quali Rolling Stones, Lazagne Magazine, Juliet Art e Nerospinto. E’ stata selezionata in numerosi concorsi e tra le ultime mostre personali ricordiamo:
'Tabula Rasa' e ‘Io tra di voi’ a Perugia e Jesi, ‘Requiem’ durante il SI FEST OFF di Savignano sul Rubicone e ‘Uno e infinito’ in esposizione permanente al Primavera Mini Hotel di Perugia. Tra i vari progetti nel 2014, spicca tra tutti la presenza a ‘Martyrium Sanctae Eulaliae’, progetto espositivo itinerante tra la Spagna e l’Italia che partirà dal Museo Europeo Di Arte Moderna di Barcellona”e la pubblicazione del libro d'artista 'Tabula Rasa'.

BIOGRAFIA ROBERTA D'ORAZIO



Roberta D'Orazio parla spesso a sproposito ma è facilmente placabile mediante cospicue donazioni di dolci. Nasce in territorio svizzero il 6 luglio 1985, per poi crescere ed evolversi in diversi punti del suolo italico sin dai primissimi anni di vita. Bambina prodigio, si accorge immediatamente dell’incredibile somiglianza formale tra dischi e ciambelle glassate e, allo scopo di decodificare questo mistero, inizia ad appassionarsi di musica. Ha frequentato il liceo classico, grazie al quale ha imparato un quantitativo ingente di parole difficilissime che rendevano ostiche alla comprensione le sue prime recensioni, con conseguente e sistematico rifiuto dei suoi scritti da parte delle redazioni che argomentavano con avvincenti spiegazioni come “Parla come mangi”. Sempre grazie ai suoi studi umanistici, culminati in una laurea con il massimo dei voti in Scienze della Formazione, è perfettamente in grado di riconoscere nel distico elegiaco lo schema metrico preferenziale nelle liriche dei Ramones. Nel tentativo di darsi un tono, ma non sempre riuscendoci, ha collaborato con La città, inserto per il teramano de Il Resto del Carlino, occupandosi perlopiù di interviste a musicisti ed organizzatori di eventi. Scrive per Rockit – Tutta Roba Italiana e riceve abitualmente lettere minatorie (di quelle scritte con caratteri ritagliati dalle riviste) a causa delle numerose stroncature pubblicate. Non è invece pervenuto alcun mazzo di fiori da parte di una qualche band di cui abbia detto cose positive. Fonda e coordina i lavori in Mola Mola webzine, collettivo di ricerca bio-musicale che si propone di sondare gli abissi poco esplorati del rapporto tra musica ed altre arti, dedicando spazio agli artwork degli album, alle colonne sonore dei film, ai libri contenenti canzoni e alle canzoni contenenti libri. Ha curato l’ufficio stampa di svariati eventi bellissimi, come il concerto di Sakamoto e Alva Noto a Chieti e l'IndieRocket festival a Pescara. Approda nel 2012 sulle frequenze di Radio Delta 1.


BIOGRAFIA RICCARDO RUSPI


Nasce a Gubbio classe ’82.
Fotografo freelance, ha deciso di prendere sul serio la fotografia nel 2008. Frequenta diversi corsi e workshop tra i quali fotografia del jazz con Lorenzo Scaldaferro (miglior fotografia selezionata), post produzione dell’immagine con Marianna Santoni, fotografia live con Simone Cecchetti e fotografia professionale contemporanea con Emilio Tini. Realizza costantemente dei report fotografici per www.rocklab.it e collabora con Gubbstock Rock Festival, con la rete di festival Indiepolitana, con Noborders Italian Jazz festival 2008 e 2010, Rockin' Umbria 2011 e 2012 e diversi altri eventi. Ha realizzato nel tempo dei promo shots per Fast Animals and Slow Kids, Altro, Progetto Panico, Il Rondine, Michele Maraglino, Peppe Marazzita, Thegeneration, The Skaouts e altri. Vanta inoltre numerose collaborazioni soprattutto nel campo musicale (Urban Club, Musical Box Eventi, Rocklab.it, DLSO), e tutte le più grandi band del panorama “indie” italiano nel proprio portfolio. Molti progetti fotografici in cantiere, da quelli musicali agli eventi con Flare Fotografi.
www.riccardoruspi.it
www.flarefotografi.com

BIOGRAFIA ANGELA GIORGI



Dalla Brick Lane sul Tevere con un istinto di fuga inespresso, inseguo le tracce di inchiostro che la musica e l’amore lasciano nella mia vita. L’arte è per gli altri, la mia creazione è solo al quadrato: quando scelgo i vinili per colonne sonore notturne, o quando riverso nelle pagine parole indotte dalla musica altrui, cerco di non svelare ciò che la mia critica cela, ovvero l’autentica e insopprimibile opera di autobiografia e confessione.



BIOGRAFIA MARIA STEFANIA MUSUMECI

Nata a Catania, cresciuta in un paese alle pendici dell'Etna, poco lontano dal mare. Papà stampava foto, nonno e zio fotografi di professione, mamma appassionata di fotografia, casa sempre zeppa di foto.
Fa foto per diletto ma non ha mai sviluppato un interesse primario, interessandosi anche di cucito. Ha studiato all'università di Catania e ha cominciato a spostarsi costantemente dal 2010, due volte non consecutive in Francia, per studio prima e per lavoro poi, ed emigrata infine a Londra nell'ottobre 2013.


Credits

La versione originale di " My story's is not my destiny " è del gruppo Two Fates, dall' album " /tree "

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