RADIOCLAVE
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Descrizione a cura della band

I Radioclave in questo lavoro ripercorrono le sonorità che hanno contraddistinto il loro sound in questi primi anni di attività, quelle che loro stessi definiscono come “influenze afro, infezioni cubane, febbri brasiliane e contaminazioni caraibiche”.

Note biografiche
La band nasce per iniziativa di Antonello Franca, voce storica dell’Orquestra Havana Club, combo salsero attivissimo negli anni ’90, e protagonista dello spettacolo “Il Barbaro del Ritmo”, tributo al cantante-compositore cubano Beny Morè co-prodotto dall’Orchestra Jazz della Sardegna qualche anno fa. La passione per le sonorità cubane e la riscoperta del Tropicalismo brasiliano, oltre ad una innata propensione per le contaminazioni musicali, lo portano a trovare in Alessandro Zizi, organettista/fisarmonicista di lunga esperienza nel campo della musica folklorica sarda e a sua volta appassionato di musica brasiliana, un complice per la costituzione di un ensemble elettro-acustico che esprimesse l’influenza che le percussioni afro-cubane hanno negli anni avuto nei confronti di tutta la musica pop. La prima, e obbligata, tappa del processo costitutivo è stata il coinvolgimento di Sebastiano Pacifico, percussionista di riconosciuta estrazione cubana, che ha al suo attivo collaborazioni di altissimo livello nell’ambito della musica cubana, latin e jazz (da Roberto “Mamey” Evangelisti, a Paulo La Rosa, sino a Billy Cobham e Carla Bley, dai Metro all’Orchestra Jazz della Sardegna, solo per nominarne alcune). Della formazione originale fa parte anche Jacopo Careddu, già batterista degli Scekinà e appassionato conoscitore della tradizione ritmica cubana. Il passo successivo è stato quello di coinvolgere giovani musicisti provenienti da esperienze di musica cubana, reggae, jazz, rock-blues e etno-folk in diverse formazioni sarde. Dopo una serie di assestamenti, l’attuale formazione comprende :
Antonello Franca – voce, campana, guijro, claves
Valentina Casu - voce, maracas, claves
Paolo Corda- chitarra
Alessandro Zizi - fisarmonica
Marco Bande - tastiere
Sebastiano Pacifico – congas, bongò
Jacopo Careddu – batteria, timbales
Gavino Paddeu – bass
I BRANI

INTRO
Il Manifesto del gruppo: CONTAMINAZIONE. Gli strumenti elettrici si approcciano gradualmente alla Clave di rumba come una danza di corteggiamento…e il Poeta della Isla Grande benedice l’accoppiamento declamando i suoi versi e dichiarando le sue radici

RUMBERO
A contatto avvenuto, la Clave di rumba gioca a contorcersi e invita al gioco un potente riff e una brillante ritmica funky. Il suono quadrato del pezzo contraddice il testo che viceversa racconta delle incertezze e le debolezze di chi cerca con difficoltà una propria strada e, in mancanza di risposte, si affida alle profezie del rumbero

TOMZE’
Richiami brasiliani per un pezzo ispirato dal Tropicalismo e da uno dei suoi mentori misconosciuti, Tom Zè. Un artista che ha scelto la strada difficile della innovazione/provocazione, non piegandosi mai al mercato e per questo rimanendo per anni nell’oblìo, prima di venire recentemente riscoperto da David Byrne, che ne ha prodotto alcuni degli ultimi lavori. Una invettiva contro il “tutto e subito” di un certo giovanilismo.
CORES
Bahia sferzata dal vento e dalla pioggia non è esattamente quello che ti aspettavi, vero? Ma quando spunta il sole e il mare si quieta, allora esplode la festa e questi sono i colori che immaginavi di vedere, o no? Le ombre di Djavan e di Pino incombono…..e ispirano


BOMBA A TRE PASSI
La rivolta silenziosa degli anziani della Val di Susa contro la TAV è stato il pretesto. E’ giusto contrastare la Natura nel nome del Progresso? Molti non la pensano cosi. E allora parte la rivolta: giù le mani da Madre Natura. Acqua, terra e fuoco a volontà. E la Bomba di cui si parla non è bellicosa, è quella portoricana che accompagna ritmicamente la rivolta…..

UNO PER DUE
Un danzon per descrivere un rapporto di coppia che viaggia su binari troppo certi, scontati. L’amore và costruito giorno per giorno, perché duri, cercando sempre percorsi nuovi e variazioni sul tema…..insieme.

PASSI AVANTI
Democrazia offresi…una invettiva contro le egemonie imperialiste USA che utilizzano la democrazia “da esportazione” per raggiungere malcelati obiettivi di colonizzazione economica. Dal Vietnam a Trump, la storia si ripete? E magari ci vinciamo pure qualche Oscar…..

CHI SEI
Nasce dalla necessità urgente di esprimere un semplice ma maiuscolo GRAZIE a coloro che, senza clamori ma con un duro, rischioso e a volte mal pagato lavoro …….salvano vite! Non vi conosciamo… ma l’abnegazione e l’umanità che ci mostrate porta speranza e, quando tutto finisce bene, gioia. E allora si ricomincia a ballare…che la vita sorride!

Credits

Parole e musica sono di Antonello Franca , tranne:
“Intro” (parole di Eloy Machado Pérez “El Ambia”, adattamento musicale di Antonello Franca)
“Dijo el rumbero” (parole e musica di X Alfonso, traduzione e adattamento di Antonello Franca)

Il CD è stato registrato al Bertas Studio di Sassari da Mario Chessa, tranne
“Chi sei” registrata al Rockhaus Blu Studio di Sassari da Alberto Erre.
E’ stato mixato al Rockhaus Blu Studio di Sassari da Alberto Erre with Trident Vector 432 desk and Lexicon 224Xl “The King” .
E’ stato masterizzato al White Sound Mastering Studio di Firenze da Tommy Bianchi
Grafica e foto sono di Valeria Morghen.

In “Colori” hanno suonato:

Antonello Franca – voce, campana, guijro, claves
Valentina Casu - voce, maracas
Giuseppe Sassu - chitarra
Alessandro Zizi - fisarmonica
Marco Bande - tastiere
Sebastiano Pacifico – congas, bongò, claves
Jacopo Careddu – batteria, timbales
Gavino Paddeu - basso

Inoltre, in “Chi sei” hanno suonato Salvatore Moraccini – trombone ed Emanuele Dau – tromba. In “Bomba a tre passi” le chitarre sono suonate da Paolo Corda

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