Descrizione

Il nuovo Album è nato come la risoluzione di un rebus. Era già tutto lì. Dovevamo solo capire cosa dire, in che modo si “incastrasse”, il tutto, per dargli un senso ed essere riconoscibili. Il suono degli Stomp era stato delineato durante tutti i live e le prove fatte assieme. Avevo scritto un testo su una base al limite del rap ed avevo ben chiaro cosa avrei chiesto alle chitarre: un riff iniziale e una ritmica funky. Boom è stato il primo brano registrato a settembre 2013 presso lo studio Ame Studio Recording di Reggiolo. Facendo i conti son passati 15 mesi prima di vedere la release del cd. Una gestazione decisamente lunga ma necessariamente intervallata da continui live.
La voglia di far conoscere la nostra nuova fase evolutiva è esplosa subito in un video promo. Volevamo dire: “hey, ci siamo anche noi, questo è quello che siamo e che vorremo farvi sentire. Vogliamo farvi divertire!”
L’energia ricevuta a seguito di questo primo “test” è stata incoraggiante. Ho scritto subito una decina di testi nuovi, ci siamo trovati e li ho presentati al resto della band. Ne abbiamo provati alcuni, altri sono stati rivisti, abbozzati, scartati. Ma fra questi “Marta” e “Senza Tregua” avevano deciso di farsi sentire comunque. “Marta”, a detta di chi l’ha ascoltata, è accattivante come la protagonista descritta nella canzone. Proponendola nei live, l’immediatezza del ritornello con un ritmo quasi Ska, non può che far muovere, canticchiare, saltellare e poi ballare chi la sente. “Senza Tregua” invece è una sorta di consiglio che si trasforma in consapevolezza: sapere come si dovrebbe vivere la vita ma non riuscire ad uscire dagli schemi.
La sinergia della band, la voglia di fare, le idee, le cene assieme a casa di Checo o del Lollo con le chitarre in mano. Tutto è stato stimolo positivo. Nelle canzoni ho anche voluto raccontare dei miei viaggi. Galeotta fu l’India. “Matematico” è nata così, un altro modo di considerare la nostra vita così precisa, conteggiata, delineata messa in contrapposizione con l’esperienza di aver visto un paese paradossale come l’India. Nella musica si ritrovano le parole e quindi il brano “si disordina”, come detto nel ritornello, fra stile pop, rock, cadenze jazz e sonorità indiane. Massimo Mapo Piasenti, direttore dell’Accademia musicale MMI di Castellucchio ed insegnante di chitarra, è stato coinvolto per gli arrangiamenti. E’ stato il primo incontro con lui che diventerà il nuovo chitarrista, in sostituzione di Diego che nel novembre 2014 decide, a malincuore per questioni lavorative, di lasciare la band.
Intanto le registrazioni procedono presso l’MMI di Castellucchio con la presenza di Massimo Pirotti, dietro il mixer e il supporto dell’insegnante di canto e direttrice della scuola “dB Sound & Music” di Bonferraro, Luisa Malaspina. Adesso volevamo dei suoni duri e rock. Chitarra con accordatura aperta in sol alla Keith Richards dei Rolling Stones per il riff de “L’Urlo della Scimmia” che darà nome anche all’Album.
Un giro rock’n roll rivisitato per il personaggio grezzo e kitsch di “Re di Caracas”, brano che apre l’album, senza pretese, diretto ed immediato.
“Non ti lasci stare mai” sembra invece una canzone d’amore ma tranquilli, non lo è. Sembra quasi un lento ma poi si apre con accordi lunghi e una dinamica sempre crescente.
La chicca. Due minuti. Due strofe, inciso e chiusura. Chitarra acustica, il pianoforte suonato da Massimo Pirotti e voce. “Lontano dagli Occhi” è il vero brano intimo, quello che non serve che duri troppo. Minimo ed essenziale. Forse non radiofonico ma sarà scelto per il nuovo ed ultimo video di quest’album. Stiamo coinvolgendo per la realizzazione il comune di Mantova al fine di poterlo ambientare in una stupenda location teatrale che speriamo ci venga confermata.

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