Dalla collaborazione tra Viceversa Records e Old Bycicle Records arriva l’esordio di Silent Carnival con l’album omonimo “Silent Carnival”. Marco Giambrone (già noto per aver calcato i palchi d’Italia con Marlowe ed aver prestato la sua chitarra all’esordio di Nazarin) si avventura in un percorso artistico elaborato, incisivo e di rara eleganza. Un album pressoché strumentale in cui le 9 tracce si susseguono in un amalgama translucido di note e immagini rubate alle mura di una casa antica nelle campagne siciliane (dove l’album è stato registrato con lo studio mobile L’Argent di Carlo Natoli, anche produttore artistico del disco). I brani catturano l’attenzione e trascinano in un ascolto umorale e viscerale, come un treno che non deve fermare in nessuna stazione, un’autostrada verso il nulla o semplicemente un pomeriggio passato ad ascoltare la pioggia. Il disco è stato scritto lasciando fluire le idee senza porre dei limiti di tempo o di stile e senza pensare per forza al “formato” canzone. Tempi dilatati, canzoni circolari, ampie progressioni strumentali, umori oscuri, stratificazioni. Ma anche spazio per delle melodie che affiorano e poi svaniscono tra i drones e il silenzio. Su tutto emergono il suono del Farfisa, le chitarre riverberate e minimali, le percussioni cupe e marziali. I preziosi interventi del violoncello di Andrea Serrapiglio della viola di John Eichenseer alias JHNO e del sax di Gianni Gebbia.
L’album viene anticipato dalla pubblicazione di un brano outtake, June, e del suo video nel mese di Agosto 2014


MARCO GIAMBRONE: Pittore, fotografo, musicista (Marlowe e Nazarin), Marco Giambrone inizia nel 2013 un percorso solista dando vita al progetto Silent Carnival. Dopo un mini tour condiviso con Carla Bozulich e John Eichenseer, dove vengono rodati dal vivo alcuni brani, nell’agosto 2013 Silent Carnival registra il suo primo disco, omonimo. La produzione artistica viene affidata al musicista/produttore Carlo Natoli (Gentless3, Tellaro, Nazarin). Oltre al contributo stabile di Alfonso De Marco (Marlowe) alle percussioni e Caterina Fede agli organi e al synth, le sessions si arricchiscono della presenza di un manipolo di amici d’eccezione: il polistrumentista John Eichenseer (Evangelista, John Zorn, Spool), il musicista jazz Gianni Gebbia (sax alto), il violoncellista Andrea Serrapiglio (Evangelista, David Tibet), Salvo Ladduca (Marlowe, Nazarin), Giuseppe Cordaro (aka Con_cetta), Luca Sciarratta e lo stesso Carlo Natoli che per l’occasione imbraccia banjo e dulcimer. Il brano “Existence” è stato inserito nella compilation che accompagna il numero di Maggio 2014 del magazine berlinese Occulto.