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Descrizione a cura della band

Quell'attimo è il titolo del disco contenitore all'interno del quale ci sono 7 brani differenti tra loro ma legati da un filo conduttore riassumibile nel concetto di CAMBIAMENTO

Il titolo si riferisce indirettamente nella cover e direttamente nella 4 traccia al famoso Attimo Fuggente.
Quella paura che le opportunità della vita ci passino accanto e noi non essere capaci di afferrarle e viverle pienamente.
Quella paura di perdere il treno, desiderio di cambiamento e realizzazione dell'io che vive il quotidiano di fretta correndo il rischio di far passare troppo tempo prima di decidere di lanciarsi verso il proprio destino.
Quell'attimo.... è proprio il momento in cui realizzi che più si va avanti più si intersecano le linee della responsabilità con quelle della perseveranza in quello che si crede e che si sogna.

INTERMITTENZA.
Il brano più movimentato del disco, forse la canzone che meglio trasmette le esperienze vissute in Spagna e i pensieri maturati in Italia.
Una lirica ispirata alla consapevolezza che si ottiene analizzando i giorni passati e proiettando le conclusioni verso il tempo presente. Sapere che ripensare a certe cose porta paura, porta dolore ma al tempo stesso sapere che solo guardando avanti e trovando tempo per respirare diventa possibile vedere quella speranza che ci da motivazione, quella luce anche se a intermittenza che ci da la forza per continuare a lottare, tanto alla fine non si può negare che... ogni cosa cambia.

NON PARLARE
E' la canzone più coinvolgente e orecchiabile dell'EP.
Vuole essere un monito che esorta a tenersi dal reagire istintivamente poiché questa ttitudine spesso conduce a esprimersi e a esporsi senza aver prima riflettuto , né sul come , né sul dove.
Un messaggio di incoraggiamento che vuole spingere chi ascolta la canzone a riflettere sulla forza che occorre prima di ogni cambiamento, il coraggio necessario anzi indispensabile per intraprendere certi viaggi o per compiere certe imprese.
Non manca una osservazione di carattere attuale che condanna il Mondo nel suo temerario tentativo di gettarti fango addosso quando invece nei dettagli e nelle sfumature vivono le particelle di energia della nostra vita rappresentate dalle emozioni.

PER DIRE CHE
Si parla così tanto di Europa Unita, ed io che ho avuto modo di sperimentare il lato migliore di questa unione, vivendo periodi all'estero e conoscendo tanate persone speciali, compreso qualche amore pià o meno passeggero, ho voluto scrivere un motivetto che potesse essere apprezzato da chi parla inglese, spagnolo e italiano.
Un messaggio d'amore di una persona innamorata che canta in tutte le lingue che conosce il suo sentimento che sfocia nella considerazione più impegnativa.... per dirti, che per dire che, sei parte di me.... e chiosa con una speranza di apertura.... non dirmi che, non darmi se perchè è più facile.

CONTROVENTO (L'attimo fuggente)
Ebbene sì ho vinto io Sanremo 2014 nella categoria BIG.... ehehehehe scherzi a parte, questo brano è stato il primo del disco la canzone risale al natale 2012 e canta della stanchezza di chi non riesce più a sostenere una vita che ha prospettive diverse da quelle sentite come proprie.
Si parla di sbagli che stanno in piedi controvento di continui lamenti senza senso e di voglia di riscatto.
Quanto è comune e diffusa questa insoddisfazione verso quello che si fa, quanto è reale, quanto percepita, ci si incita a stringere i denti, si pensa faccia tutto parte di una gavetta senza fine che però fortificherà quanto basta per avere quella “scorza” di cui parla Guccini in Cyrano?
Non resta che passare da una attitudine a tralasciare verso quella ad evidenziare tra la lista delle cose da fare quella più urgente, quella sempre sognata.

LASCIA CHE TE LO DICA CON UNA CANZONE
Arriva la ballata malinconica che parla ad un amore finito o che sembra tale.
Una lady ( la mia lady) contrariata che dice di voler stare da sola e di non volersi più voltare indiertro e che condanna il povero cantautore sconsolato (io) a notti lunghissime di gin e tonica.
Un testo venuto fuori alla velocità dello sfogo dopo settimane di tormenti. Una sopresa nello scoprire che i versi, nonostante le incomprensioni e i litigi nella coppia fossero stati molto amari, i versi parlavano d'amore, quel sentimento che “ancora c'è” oltre il rumore dei fraintendimenti.
Allora rimane la voglia, di dire o meglio di cantar che a prescindere da come la storia poi andrà a finire non è stato inutile vivere quello che si è vissuto poiché al di la di ogni cosa rimane sempre amore.

STARSENE IN DISPARTE
Dopo tanto rumore, arriva la riflessione protagonista assoluta di questo brano.
La canzone nasce a Portorosa in Sicilia, una notte di novembre in un villaggio turistico che molto bello d'estate e ancora più suggestivo nei mesi invernali.
Durante la mia più recente permanenza nella mia Terra ero solito andare in questo posto nei mesi grigi e proprio in uno di questi fine settimana ho messo su carta Staresene in Disparte.
Un brano ricco di metafore che parla di buio e di luce di silenzio e di aria.
Occorre fermarsi e parlare con sé stessi, dirsi cosa è che c'è che non va, da cosa viene tanta fragilità? Ma davanti al cuore c'è un intralcio e non si sa cosa sia, davanti al sole ancora intralci altro che nuvole e tutta questa confusione non può che essere la lecita consequenza della mancanza d'aria mentre tutto ciò che ci circonda sembra perdersi nel delirio più assurdo.

LEI NASCONDEVA
Questo brano è una dedica di uan persona che stava a sua volta dedicando un evento in memoria del figlio.
Francesco Virlinzi conosciuto come Checco era una delle persone più dolci e sensibili che la Sicilia avesse mai partorito.
Una persona entusiasta del bello e ubriaca di musica e fotografia al punto da prendere ogni cosa e andare in giro per il mondo a fotografare e a consocere le gradi star del rock. E Così negli anni diventa amico di Bruce Spreengsting , Tracy Chapman e dei REM.
Tanta passione ha dato origine alla Cyclope Records una etichetta indipendente che è stata in grado di scoprire talenti come Carmen Consoli e Mario Venuti.
In breve Ogni anno a Lugio Nica Lepira organizzava un tributo in memoria di suo figlio e nel 2006 ( se non ricordo male) venne a cantare Niccolò Fabi.
Data l'amicizia che all'epoca mi legava alla Signora Nica venni invitato al concerto e rimasi colpito dalle espressioni che questa madre aveva in volto mentre quel cantautore romano si esibiva in memoria di suo figlio morto quarantanenne.
La canzone parla di lei!

Credits

Arrangiamenti: Nicco Verrienti - Albicokka Studio
Chitarre: Alberto Lombardi
Mastering: Musak Studio

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