Descrizione a cura della band

La linea sotterranea nella quale si muovono gli Underdocks fonde intuizioni e sonorità dall’Alternative al Grunge passando per un Rock di ampio respiro adatto ad ascoltatori affamati di un sound diretto ed energico, ma anche agli amanti della buona musica “nuda e cruda” propria dei 90s.
Per gli Underdocks la musica è una valvola di sfogo con la quale disfarsi di frustrazioni e pressioni del passato: da qui derivano anche i testi rabbiosi caratteristici dei loro album. Secondo gli stessi Underdocks, più che un disco, Re-Burnt è un vero e proprio falò di fantasmi che, bruciando, ha dato vita a otto tracce dense e magnetiche.
Re-Burnt è certamente il risultato di un’operazione artistica, ma anche di “artigianato” della musica, grazie al lavoro in fase di missaggio e mastering di Christian Coccia, che ha lavorato finemente e nel dettaglio ad ogni traccia.
Questo album rappresenta un lavoro denso di citazioni e spunti interessanti che richiamano alla mente i suoni ovattati di un Grunge da garage che si pone, come suggerisce la copertina, a denti stretti.

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