Sabino Alberto di Molfetta, noto come Albertino, è nato il 7 agosto 1962 a Paderno Dugnano, un comune in provincia di Milano. Fratello di Dj Linus, agli albori della sua carriera il suo nome era Alberto Ray. Lavora inizialmente per Radio Music, piccola emittente nella zona milanese, e dal 1982 al 1984 a Radio Milano International. Nel 1984 Claudio Cecchetto lo include nell’organico della neo Radio Deejay. Dal 1985 inizia la sua esperienza con il programma Deejay Time e l’anno dopo con Deejay Parade, che presenterà poi su Deejay Television. In questi anni si presenterà al pubblico con il nome Dj Albertino. L’apice della sua carriera lo raggiunge con l’inizio della collaborazione con il Dj Mario Fargetta con cui, nel 1991, reinventa il Deejay Time con campionature di voci e jingle che lo differenzia dalle altre trasmissioni radiofoniche. Il Deejay Time divenne subito uno dei programmi più ascoltati per i quindici anni a venire a livello nazionale grazie all’inventiva di Albertino che consacrò così il suo successo. Produttore di artisti come Neffa e gli Articolo 31, si interessa anche al mondo rap e hip hop e nel 1994 avvia il programma Venerdì Rappa, futuro One-Two One-Two. Dal 1993 al 2004 conduce Deejay Parade uno dei programmi di punta della radio e dal 2002 inizia con Dance Revolution indirizzato a un pubblico più selezionato di appassionati di brani dance del presente e del passato. Nel 2006, insieme a Dj Angelo e Roberto Ferrari, conduce Sciambola! che andrà a sostituire il Deejay Time , che tornerà nel 2008 con una nuova edizione che verrà trasmessa settimanalmente il venerdì sera, con una replica il sabato sera. Dal 2009 conduce 50 songs trasmesso nel weekend che propone le 50 canzoni più ascoltate dalla radio. Dal 2011 al 2014 con Fabio Alisei, Paolo Noise e Wender trasmette il programma Asganaway.
Numerose anche le esperienze televisive tra cui a Zelig con il personaggio di Marco Ranzani e a Quelli del calcio con una parodia di Lucignolo.
Nel 1997 Albertino ha ricevuto un premio dalla prestigiosa Accademia della Crusca come riconoscimento per la sua capacità di comunicare con i giovani.