Heroes

Heroes

Alessandra Celletti

2021 - Sperimentale, Elettronica, Ambient

Descrizione

Mentre sulla terra siamo sempre più vincolati da regole e nuove normative, il mare continua ad essere, nel bene e nel male, terra di nessuno.
Il 5 marzo 2020, pochi giorni prima del primo lockdown, mi arrivò un’email da parte di Ian Urbina, giornalista investigativo del «New York Times», per propormi una collaborazione molto interessante.
Per anni Urbina ha viaggiato da una parte all’altra del mondo a bordo di imbarcazioni – pescherecci, flotte della guardia costiera, navi di pattuglia della polizia marittima, vascelli di gruppi ambientalisti – per documentare ciò che accade in mare aperto. Nel suo libro “Oceani fuorilegge” racconta storie di trafficanti e contrabbandieri, di schiavi e clandestini, ma anche di ecologisti, di medici, di volontari. «La regola della legge» spiega Urbina «in mare diventa liquida, quando non si sgretola del tutto.»
Nel corso di questi viaggi per mare, oltre a raccogliere testimonianze, materiale fotografico e video Urbina ha anche registrato e archiviato un notevole materiale audio che documenta, attraverso i suoni queste realtà contraddittorie. E qui entra in gioco la sua idea: selezionare e coinvolgere musicisti provenienti da diverse parti del mondo per comporre musiche originali nelle quali miscelare i suoni “reali” da lui accuratamente raccolti.
La musica e in generale l'arte hanno da sempre anche un ruolo "sociale" molto importante e spesso sono una forma di comunicazione capace di cogliere in modo preciso e diretto l'essenza di un periodo storico.
Durante i giorni del lockdown è stato dunque questo il mio lavoro: realizzare nuove composizioni e fonderle con il suono stesso delle onde, il rumore dei ferri delle navi, le voci dei pescatori e dello stesso Urbina. A questi suoni, spesso stridenti, fa da contrappunto la bellissima voce del soprano Rosaria Perini nel brano “333 Whales”. Per realizzare questo progetto ho lavorato insieme ad Alberto Tre il cui ruolo è stato fondamentale per poter dare voce a 360 gradi a questo mondo così complesso e a questa doppia realtà che l'Oceano può rappresentare: quella di una libertà assoluta e quella di una terribile prigione.

COMMENTI

Aggiungi un commento avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia