Assediati dall'esercito russo e cinti dalle mura, guardavamo il cielo

Assediati dall'esercito russo e cinti dalle mura, guardavamo il cielo

Alessandro Russo

2013 - Strumentale, Pop, Alternativo

Descrizione

Alessandro Russo è essenzialmente un pianista, uno di quelli che sovrappone le mani alla ricerca di incastri alla Philip Glass, alla Nyman, nessun virtuosismo di velocità ma abili costruzioni dell'algebra delle Sfere, dove risiede la bellezza dell'infinito, dell'incalcolabile, del limite che tende a qualcosa di incommensurabile. Produce armonizzazioni che raccontano storie di perturbamenti, di scoperte di fronte alla fissità e alla caducità delle cose, si ispira alla comunicazione con la Natura, alla commozione, al risveglio. E resta sereno, anche nell'immagine di catastrofi.

Nel suo curriculum poi - è nato nell' 86 - si leggono i nomi dei personaggi che ha voluto incontrare e con i quali ha collaborato, in modo del tutto originale e anomalo;
scrive la sua tesi di laurea sulla filmografia di Battiato che incontrerà anni dopo accompagnando Fabio Cinti in apertura dei suoi concerti.

E sarà proprio Fabio Cinti a produrre l'album di sei canzoni - di lunghezza media - e a prestare inoltre voce e penna (E ora mi parli da lontano, I Boschi di Hauenstein) proprio su suggerimento del maestro siciliano.

Ecco dunque spiegato l'arcano del titolo: il musicista dilaga con le sue composizioni al pianoforte, arginato da una produzione artistica che, proprio come le mura di protezione di una città assediata, ne custodisce i segreti.

Partecipa, come ospite, in due brani Luisa Cottifogli, particolarissima voce dalle eccellenti collaborazioni (Quintorigo, Dalla, Fossati, De Sio…)

Credits

"Assediati dall'esercito russo e cinti dalle mura, guardavamo il cielo"


"In seguito, una volta concluso il suo lavoro, « probabilmente
alla fine si ridurrà a un unico pensiero » aveva detto una volta a
mio padre, pensava di abbandonare Hauenstein, di uscire da
quell'alta valle, di lasciarsela alle spalle"
(Thomas Bernhard, Perturbamento)


Produzione artistica: Fabio Cinti
Arrangiamenti, produzione e realizzazione: Fabio Cinti
Produzione esecutiva: Ivan Daniel Russo e Fabio Cinti
Alessandro Russo: pianoforte.
Voce in “I Boschi di Hauenstein” e “E ora mi parli da lontano”, Fabio Cinti.
Voce in “River's Lullaby” e “I Boschi di Hauenstein”, Luisa Cottifogli.
Un progetto: BLUME

1 - Orizzonte degli eventi (Musica di A.Russo)
2 - E ora mi parli da lontano (Testo di Fabio Cinti, musica di Alessandro Russo e Fabio Cinti)
3 - Pomeriggio a Bouville (Musica di A.Russo)
4 - River's Lullaby (Musica di A.Russo)
5 - I Boschi di Hauenstein (Testo di Fabio Cinti, musica di Alessandro Russo e Fabio Cinti)
6 - Danza Notturna (Musica di A.Russo)

Grazie a (in ordine sparso):
Nelly Pomponio, Alessandro Orlando Graziano, Eugenia Satta, Franco Battiato, Francesca Perri,
Daniele Balelli, Francesco Verdinelli, Alessandro Papuli, Silvia Veraldi, Pier Luigi Prandini,
Le Nuove Logiche, Emy, Gisela Scerman, Eli Baird, Mirko e la famiglia Ballardin,
gli Aedos Cluster of The Waterfall, Sara Murgia, Carla Milli, Andrea Lettieri,
Paolo Arci, Maria Ritacco, Severino Russo, Steven Robert McCurdy, Valeria Caocci
Cecco e Christopher, Luca Urbani, Carlo Guaitoli, Stefano Duchi, Alessandra Celletti
Inoltre un grazie a Luisa Cottifogli, Ivan Daniel Russo e Fabio Cinti.

Fabio Cinti appare per gentile concessione Mescal.

Artwork: Eugenia Satta
Grafica: Valeria Caocci
Immagine di copertina: "70 phases in sequence. To J.A" di Alessandro Russo

Ufficio stampa e promozione: Blume
www.alessandrovariusrusso.com
www.associazioneblume.it

COMMENTI

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