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Descrizione

Registrato nell’arco di due anni tra Italia e Inghilterra, l’album rappresenta un naturale proseguimento del percorso iniziato con “Hamartia”, il primo album della band: elementi tipicamente rock ed elettrici vengono uniti con altri più legati all’elettronica pop contemporanea. Strutture aperte, caratterizzate dall’utilizzo di loop e stratificazioni verticali, si alternano ad altre maggiormente classiche nell’utilizzo di un formato più propriamente pop ma sempre condizionato da un approccio di ricerca.
L’album prende il suo nome, “Etere”, dal cosiddetto elemento classico - rappresentato dal dodecaedro - e ritenuto per le sue capacità immateriali la materia che permeava e connetteva tutto l’universo. La consapevolezza - o forse la speranza - dell’esistenza di qualcosa di percepibile nell’invisibile, e al tempo stesso il non temere la realtà concreta, diventa dunque il tema principale dell’album.
L'artwork di “Etere”, realizzato dall’artista triestino Andrea Giorgi, ruota intorno all'immagine del dodecaedro, che prenderà inoltre forma nelle prime copie fisiche dell’album: verranno infatti vendute assieme ad un oggetto di design in legno componibile nato dalla collaborazione con la designer triestina Sara Sossi. Due delle facce pentagonali che formano i dodecaedri sono vuote e aprono un varco nei solidi, che come piccoli universi possono essere attraversati, invitando ad un'interazione con lo spazio circostante.

Credits

Credits
Musica e testi di alkene.
Elvio Carini - voce, chitarra, synth, drum machine
Andrea Sanson - chitarra, synth
Franco Semec - basso
Piero De Tomi - batteria, percussioni
Matteo Dainese - batteria in ‘Lisbona’
Mix di Davide Massussi
Mastering di Shawn Hatfield
Artwork di Andrea Giorgi

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