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Descrizione a cura della band

“E’dagli anni ’90 che gli Anaïs sono legati alle poesie di Emily Dickinson: molte
sanno essere per noi così profonde, magiche, inquietanti e attuali; seppure per scelta, la Dickinson fu una precorritrice del lockdown e del modo di viverlo creativamente.
Feci una canzone di “Good Morning Midnight” nel 1997, durante una notte insonne, comparì sul disco dei Sybil (gruppo di culto da cui discendono gli Anaïs) e da allora ha sempre riscosso un grande successo.
Nel corso degli anni ho musicato e proposto al gruppo e al pubblico altre poesie (Blake, Pavese, Antonia Pozzi, Auden…) ma quelle che attingevano ai versi di Emily Dickinson ci hanno emozionato di più: ogni canzone trova il suo senso e la sua spiegazione “personale” nella mia libera interpretazione della poesia stessa.
Le linee melodiche sono state adattate da Francesca alla sua voce”.

Un sentito tributo d’amore ad una delle poetesse più sensibili di tutti i tempi.
A più di un secolo dalla scomparsa di Emily Dickinson, la modernità della sua opera poetica incentrata sulla natura, l'amore e la morte, il linguaggio semplice e brillante, la sua stessa vita rendono il suo messaggio più moderno che mai. Gli ANAÏS hanno tradotto in musica minimale, sensuale e con un piglio rock mai invasivo, i ritmi salmodianti, le rime sbilenche e le ardite metafore che racchiudono il viatico esistenziale della poetessa americana.
Un album semplice, come sanno esserlo le cose belle, educato nell’approccio all’opera e ai numerosi cultori della Dickinson, realizzato con i ritmi e l’atteggiamento “low fi” che ben rappresentano la vita della poetessa e il periodo che stiamo vivendo.
Il video del singolo “I Am Nobody” è stato scelto dall’Emily Dickinson Museum di Amherst per aprire le celebrazioni del 190mo anniversario dalla nascita della Poetessa.

“EMILY DICKINSON” BRANO PER BRANO

Good morning midnight
Tu non sei così bella Mezzanotte: io avevo scelto il Giorno. Ma ti prego accetta la bambina che lui ha cacciato lontano da sé. Quante volte ci siamo rifugiati nel silenzio e nel buio della notte, dopo una brutta giornata nel mondo reale?

I am nobody
Nell’era della massima volontà di esibizione personale, è bello trovare qualcuno a cui poter dire Anche tu sei nessuno? Bene, allora saremo in due! Ma non dirlo a nessuno! Voglia di scomparire, possibilmente in buona compagnia.

Sunday all the time
Apparentemente il pezzo più spensierato, è un’ironica ed eretica presa di distanze della poetessa dall’aldilà: un posto tanto noioso, in cui ininterrottamente si partecipa a funzioni domenicali e si desidera fuggire all'occhio di un Dio invadente ed ossessivo; piacerebbe tanto farlo, ma con che conseguenze, il giorno del giudizio? Sorride amaro, Emily Dickinson, e noi con lei.

We grow
Poco per volta ci si abitua al buio, quando le luci si spengono.
Il momento più cupo del disco, ma anche la constatazione che ci può essere luce e bellezza anche nei momenti più bui della propria vita. Come dice un’altra sua poesia: io ti vedo meglio nel buio, non ho bisogno di una luce.

Wild nights
Inutili i venti a un cuore ormai in porto, non serve la bussola, non serve la mappa.
La nostalgia straziante di qualcosa che è ormai lontano, irraggiungibile, impossibile. O anche: quando c’è una passione travolgente come quella tratteggiata, gli strumenti della ragione non ci sono d’aiuto e ciò che occorre è abbandonarsi ad essa. Tra le più erotiche poesie di ED.

I felt a funeral
Quando la vita di tutti i giorni, nella tua testa, sembra un funerale, coi suoi riti e i suoi brividi, e io e il silenzio, una razza strana, naufraga, solitaria, qui.

Love
Amore tu sei alto, non ce la faccio ad arrivare fino a te. L’amore è un'emozione troppo alta, profonda, velata, per poter essere vissuta da soli, o distanziati. Ma anche: l’amore ideale è troppo distante, solo in due, sorreggendosi ed aiutandosi, può avere senso, senza il quale quella beatitudine che Dio chiama eternità non avrebbe significato.

She dealt
Descrive una donna dalla lingua pungente, che sembra provare gusto a lanciare “parolette” senza rendersi conto delle profonde ferite che può infliggere, come se la sofferenza fosse qualcosa di volgare che si preferisce comunque non vedere, come anche la morte.

I found the words
Ho trovato sempre le parole per ogni mio pensiero, tranne uno. La difficoltà, se non l’impossibilità, per chi si sente sbagliato o diverso, di dire le cose giuste nei momenti giusti e nei posti giusti.

After great pain
Dapprima una sensazione di freddo, poi lo stupore, infine la resa. L’elaborazione dei grandi dolori.

Much madness
Conformati: sarai sano di mente. Obietta: sarai pazzo da legare, immediatamente pericoloso e presto incatenato. Certe volte sembra che la follia sia l’unica forma di saggezza possibile.

Credits

Musiche: Franco Zaio
Autore: Emily Dickinson
Produzione artistica: Anaïs
Musicisti: Franco Zaio (strumenti e voce), Francesca Pongiluppi (voce)
Ospiti: Ludo Fish ai cori; Berna ai rumori.
Registrato, missato e masterizzato da Berna allo Studio K di Genova Bolzaneto
Distribuzione: The Orchard
Ufficio stampa: Kerosene Promo Gang
Prodotto da Viceversa Records – 1Q84 Tapes

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