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Descrizione

Scritto così, wardiaries, senza stacchi tra le parole, senza maiuscole. diaridiguerra. La guerra è un tema che mi ossessiona da tempo, perché è una manifestazione prettamente umana, unicamente umana. Mi sono reso conto a posteriori, quando i dodici pezzi del disco erano già stati scritti, che quasi in ognuno di essi comparivano termini o immagini legate alla guerra, al contrasto con gli altri, con sé stessi. La ricerca dell’altro, di Dio, della calma. Potrebbe essere questo, la guerra, una paradossale ricerca di calma, come quando dopo uno scontro i sopravvissuti si guardano intorno, e il campo è disordinato, silenzioso.

Si potrebbe considerare questa nostra seconda prova un “concept album”, probabilmente lo è. Per quel che ricordo, le canzoni sono state scritte tra il 2008 e il 2010, nei momenti più disparati del giorno (o della notte). Indian spring mi ha costretto addirittura ad alzarmi dal letto alle prime ore del mattino, le parole si lamentavano nella mia testa insopportabili,…

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