Scafati è una piccola città vicino Napoli, Italia del Sud. Non è decisamente un posto che potrebbe dirsi "stimolante". Solo un cinema, pochi pub e luoghi d'incontro, nient'altro. Niente teatri, attività culturali, posti interessanti. La scena musicale è insignificante. Tuttavia gli Ananda devono il loro formarsi proprio a Scafati, e non solo perchè è la città natale di tre di loro. Siamo ai primi di giugno del 2006. Il batterista Vincenzo Miele, insieme al chitarrista Marco Amodio, stava cercando musicisti per formare una band. Il primo ad essere contattato fu il bassista Marco Patavini, Vincenzo aveva avuto il suo numero da un amico in comune. Marco accettò con piacere. Pochi giorni dopo Vincenzo notò Alfredo Palomba, chitarrista e cantante, su una web community i cui membri erano per la maggior parte di Scafati. La ricerca era terminata. Al loro primo incontro, Alfredo spiegò che aveva già scritto parecchie canzoni, e che gli sarebbe piaciuto cantarle, come aveva fatto fino a quel momento. Gli altri furono d'accordo. I ragazzi suonarono insieme per la prima volta in una sera qualsiasi di giugno, nel posto dove tutt'ora provano: un vecchio capanno degli attrezzi nel bel mezzo di un campo di cipolle, giusto di fronte al fiume più inquinato d'Europa, il Sarno. Un paio di cover "classiche" e un pò d'improvvisazione furono i risultati di quella notte. Alcuni giorni dopo, Alfredo suggerì "Ananda" come possibile nome della band, affascinato dal suo significato. Tutti furono d'accordo, e questo diventò il nome ufficiale del gruppo. Non appena le prove cominciarono ad avere una buona regolarità, i ragazzi capirono che Marco Amodio non era del tutto interessato al progetto, o meglio, il suo coinvolgimento era pari a zero. Per di più, una seconda chitarra al momento non era necessaria. Una sola prova in tre fu abbastanza per far emergere la situazione: la band era molto più a suo agio così, e il suono meno forzato e carico. Marco Amodio lasciò la band pochi giorni dopo.Durante le settimane successive i ragazzi arrangiarono molte canzoni di Alfredo con nuove linee di basso e batteria, dando loro una precisa struttura, e crearono ex novo anche alcune canzoni come "A Wonderful Tale From The Fantawood". Così, alla fine dell'estate 2006, gli Ananda avevano un repertorio di circa 20 canzoni. Giorno dopo giorno, il loro stile cominciava ad assumere un'identità precisa, formata dalle loro diverse influenze musicali. Trovare una parola per descrivere il sound degli Ananda potrebbe essere molto difficile, dato che le loro canzoni spaziano attraverso un ampio numero di generi. Durante ogni concerto, alternano momenti di puro, rabbioso, talvolta brutale rock, e momenti acustici, contemplativi, quasi sussurrati. Com'è ovvio, alla base della loro sintonia sul palco c'è una solida amicizia. Gli Ananda condividono la maggior parte dei loro interessi , musicali e non. Col loro repertorio ampio abbastanza per uno show, gli Ananda cominciarono a partecipare a manifestazioni ed eventi musicali della zona, e poco dopo a suonare nei vari pubs del napoletano, facendo concerti quasi ogni settimana per tutto l'inverno. Nel frattempo i tre cominciarono a riunirsi a casa di Marco per registrare le canzoni. Il risultato fu una maxi-demo di 18 pezzi completata ad Aprile, "River's Children & The Old House".Con una demo in mano, gli Ananda decisero di cercare una casa discografica interessata a produrli. La ricerca terminò in breve: nell'Ottobre del 2007 furono contattati dalla Videoradio, un'etichetta di Milano che sembrava apprezzare il loro lavoro. A Novembre, soltanto un mese dopo, Alfredo, Enzo e Marco firmarono il loro primo contratto, che permise loro di registrare e far pubblicare il primo album in studio.Le registrazioni avvennero durante i primi di Gennaio 2008 allo Studio B3 di Milano, e furono completate in circa 15 giorni. "The Apple Towns" (il titolo del lavoro) è composto da 16 brani, 10 presi dalla demo precedente, e 6 completamente nuovi. L'album è uscito il 10 di Aprile, ed è disponibile per il download su Itunes, Napster, Amazon, Virgin, Fnac e molti altri portali, e in cd ordinabile dal myspace e dal sito del gruppo, o acquistabile ai live.Anche il 2009 è stato un anno di novità e nuovi incontri: dopo l'uscita di "The Apple Towns", i ragazzi hanno alternato a un impegnativo lavoro di promozione una maggiore volontà di rinnovarsi e di uscire dagli schemi un pò troppo grunge del precedente lavoro, sviluppando invece gli elementi più sperimentali che pure nel primo disco si trovano. Le canzoni che nascono tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009 sono decisamente differenti rispetto ai pezzi del primo album, grazie anche all'aggiunta nella lineup di una seconda chitarra, Francesco Palomba, fratello di Alfredo, che da semplice amico e fan della band ne è entrato ufficialmente a far parte. A circa un anno dall'uscita di "The Apple Towns", gli Ananda registrano una demo live contenente dieci canzoni, "Doctor T. And The Jinx", non destinata alla pubblicazione. Nel frattempo conoscono Paolo Messere, fondatore della Seahorse Recordings, nonchè frontman della band Blessed Child Opera (ed ex chitarrista degli Ulan Bator, band postrock francese), e decidono di affidarsi a lui per la realizzazione del secondo album. Gli Ananda sono in questo periodo impegnati nell'arrangiamento del nuovo materiale che vedrà la luce a Marzo nei Seahorse studios in Toscana, e continuano a suonare proponendo dal vivo le nuove canzoni.