TESTO
Lenti gli occhi si socchiudono guardando un cielo di periferia
Sembra poi così lontano e irraggiungibile ma ti ha portato via
Viscere sgomento sviscerate irrefrenabile la fantasia
Sembra di riaverti accanto respirarti viverti e poi averti mia
Prima un uomo saggio stoico poi una donzelletta di felicità
Anime gemelle di persone belle e adesso vuote e senza età
Lui pietrificato, non ha realizzato e lei nemmeno lo sa
Perché vita li hai strappati, ci hai ferito con immensa atrocità
E si sa la libertà non é altro che un paio di ali
L’accetteró, ci proveró ma ti prego non volar via da me
Ma intanto
Dario e Francesca danzano
Sul suono del silenzio e del tempo eterno
Mentre il mondo ed i suoi figli aspettano
Che il dio dolore si faccia inverno
Perché il ghiaccio sai, raggela i sensi
Anestetizza e scaccia via il veleno
Questa vita non fa respirare
E se la ottieni non la puoi tenere
Eee Dario e Francesca cantano
Sul suono del ricordo di un momento infermo
Lei novella e la sua luce incantano
Chi come lui ha l’animo paterno
E se l’incontro genera l’unione
E se l’ascesa sta per comunione
Io danzeró e canterò, incontreró, e saliró pensando a voi
Metabolizzare, perdersi, ricominciare senza identità
No non posso, non ci riesco tutto è troppo ingiusto, tutto è nullità
Vita e morte stanno a vita e sorte come un pendolo di verità
E se posso prendimi già adesso che la pace mi raggiungerà
Dario ha smesso troppo presto di donare moniti e filosofia
E Francesca ha visto il fiore della giovinezza sua buttato via
Attimi fatali come gioghi umani lasciano la loro scia
Mi solleva, chissà dove, il saperli insieme in piena sintonia
E si sa la verità: le ali serviranno a volare
Lo accetteró, ci proveró ma ti prego non scordarti di me
Ma intanto
Dario e Francesca danzano
Sul suono del silenzio e del tempo eterno
Mentre il mondo e chi è rimasto aspettano
Che il dio dolore si faccia inverno
Perché il ghiaccio sai, raggela i sensi
Anestetizza e strappa via il veleno
Questa vita non fa respirare
E se la ottieni non la puoi tenere
Eee Dario e Francesca cantano
Sul suono del ricordo di un momento infermo
Lei novella e la sua luce incantano
Chi come lui ha l’animo paterno
E se l’incontro genera l’unione
E se l’ascesa sta per comunione
Io danzeró e canterò, incontreró, e saliró cercando voi
PLAYER
Premi play per ascoltare il brano Dario e Francesca di Angelica Perri:
DESCRIZIONE
Dario e Francesca nasce come “orandi consolatio”, consolazione nella preghiera. Come in Seneca, qui, l’arte si fa consolatoria, strumento di preghiera a sostegno di chi ha subito il grande dolore del lutto prematuro. All’interno del percorso di Polimorfe la centralità è data all’elemento del ghiaccio, dell’immobilizzarsi di fronte a una perdita e un dolore lancinanti il cui il ghiaccio, appunto rappresenta la stasi, l’anestetizzare i sensi, i sentimenti, la realtà, la verità.
È il momento in cui ci si ferma, ci si riconosce esseri umani e ci si interroga sulla propria esistenza e sulla cessazione della stessa.
È la forma che si fa corpo, corpo che vive e poi improvvisamente cessa di farlo senza alcuna spiegazione.
CREDITS
Testo e musica: Angelica Perri (AO - autore originale; CO -
compositore originale)
Registrazione, Mix e Mastering: Cosimo Guglielmello
Angelica Perri: Voce, Chitarra, Arrangiamento
Paolo Presta: Fisarmonica; Arrangiamento
Angelo Federico: Violoncello
Diego Soda: Chitarra, Arrangiamento
Federica Greco: Tar (Tamburo a cornice), Cabasa
ALBUM E INFORMAZIONI
La canzone Dario e Francesca si trova nell'album POLIMORFE - Canzoni per chi cambia forma uscito nel 2026 per Multifonic, Multifonic.

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L'articolo Angelica Perri - Dario e Francesca testo lyric di Angelica Perri è apparso su Rockit.it il 2026-05-09 15:01:39
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